VARESE – Portare l’università in centro. Non nell’ex Caserma Garibaldi, bensì in piazza Monte Grappa. In quali spazi? Quelli di Camera di Commercio, al pianoterra, per la precisione, della sede dell’ente. Detta così, la questione da un lato stuzzica, dall’altro rischia di essere archiviata come una boutade. Quindi andiamo con ordine.
L’Insubria “trasloca” in centro
L’idea di dare una sede in centro città all’Insubria c’è, non è certo nuova e non è nemmeno in contrasto con quanto stanno portando avanti i rettori che si sono succeduti negli anni e hanno dato vita al polo universitario di via Monte Generoso. Polo che, per altro, sta crescendo in termini di numeri e di strutture con il nuovo padiglione.
L’ateneo, con tutti i corsi a Bizzozero, risulta infatti decentrato rispetto alla città e alla volontà generale (della politica, dell’economia e dell’università stessa) di “portarlo” in centro in città. Volontà che, al momento, non si traduce in progetto organico, anche se lo studentato di Biumo e la gestione Insubria del City Hotel come residenze degli studenti portano in questa direzione.
E i corsi al Campus?
Appunto. Il Campus di Bizzozero è e continuerà a rappresentare il cuore didattico dell’Insubria. L’anello di congiunzione con il centro cittadino potrebbe essere il trasloco di un corso, con un numero di iscritti relativamente ridotto, nel cuore della Città Giardino. Ma non nell’ex Caserma Garibaldi, scartata, a suo tempo, dallo stesso ateneo, bensì in piazza Monte Grappa. Ipotesi suggestiva, questa.
I primi discorsi risalgono al pre-Covid. Poi tutto si è arenato. Ma, almeno secondo quanto trapela dai corridoi della Camera di Commercio, la questione è tornata d’attualità da qualche settimana. E il corso individuato per approdare al pianterreno del palazzo camerale è quella di Giurisprudenza.
Si tratta di un interesse corrisposto. Nel senso che in questo modo l’Insubria metterebbe un piede in centro (oltre al rettorato e all’aula magna) e Camera di Commercio riempirebbe e monetizzerebbe un intero livello, oggi inutilizzato, dell’edificio. Stiamo parlando del pianoterra, quello che in questi anni ha ospitato il quartier generale del film “Suspiria”, girato a Varese dal regista Luca Guadagnino e nient’altro.
I nodi da sciogliere
Detto questo restano sul tavolo una serie di nodi da sciogliere. Il primo: gli spazi che potrebbero ospitare il corso di laurea sono pronti a “scatola chiusa” o necessitano di un intervento di riqualificazione e adattamento? Se sì, chi sosterrà i costi? Il locatario o il locatore? E lo spazio principe del palazzo camerale, ovvero la Sala Campiotti diventerà uno spazio universitario, oppure continuerà ad avere una finalità congressuale collegata alle Ville Ponti?
