COMO – «Ringrazio Camera di Commercio di Varese per la grande disponibilità con la quale ha messo a disposizione diversi locali e spazi all’interno del palazzo di piazza Monte Grappa dove l’Ente camerale ha sede. Quegli spazi saranno destinati a ospitare i corsi giuridici e umanistici». La Magnifica rettrice Maria Pierro, nel discorso di apertura del 28° anno accademico dell’Insubria, ha confermato il trasloco in centro città a Varese di alcuni corsi dell’ateneo.
Confermato: l’Insubria sbarca in piazza Monte Grappa a Varese
Pierro, questa mattina (lunedì 16 febbraio), nella splendida cornice del Teatro Sociale di Como, nel suo discorso di apertura ha ringraziato i vertici di tutte le istituzioni con le quali l’ateneo collabora. Non ha dimenticato il governo rappresentato dal ministro Giorgetti, la Regione, alla presenza di Fontana, i sindaci di Varese e Como e i presidenti di Provincia. Ma ha rivolto un particolare ringraziamento a Camera di Commercio di Varese (presente Mauro Vitiello) per l’accordo (già sancito, ma che manca di alcuni dettagli) che porterà l’ateneo in piazza Monte Grappa, cuore della Città Giardino.
La rettrice poi, nel suo discorso di apertura, ha ricordato i progetti conclusi, quelli avviati, le collaborazioni sul territorio e su scala internazionale. Ha anticipato che nuovi corsi verranno avviati e che, oggi, è sempre più importante la sinergia tra l’ateneo e il territorio. Con l’ambizione di diventare un’istituzione sempre più di riferimento.
Il parterre
Erano presenti: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti; il governatore della Lombardia Attilio Fontana; il deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti e i senatori Licia Ronzulli, Alessandro Alfieri; l’assessore regionale all’Università Alessandro Fermi; i presidenti delle Province di Varese Marco Magrini e di Como Fiorenzo Bongiasca, il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore del Comune di Como Chiara Bodero Maccabeo, oltre ai consiglieri regionali, agli amministratori, ai vertici delle Asst territoriali, al presidente di Camera di Commercio Varese Mauro Vitiello.
Gli interventi
Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia: «Ringrazio il Pnrr che ha costretto la politica italiana a stanziare risorse per la ricerca e l’università. Come insubre, sono nato qui, ho vissuto la nascita di questa università. Ed è la dimostrazione che quando questo territorio riesce a fare squadra porta sviluppo, ricchezza e cultura».
Davide Galimberti, sindaco di Varese: «Oggi lo scenario che si è creato rispetto agli anni in cui l’università è stata pensata ed è nata è completamente diverso. Se dovessimo ripercorrere la linea ferroviaria che parte dal Canton Ticino e tocca Como, Varese, Castellanza, Busto, Legnano e Rho Fiera, dove sorge Mind, possiamo vedere che sono nati nuovi luoghi della cultura, della ricerca e dell’innovazione. Ed è in questo scenario che la nostra università si deve porre nuove sfide».
Alessio Butti, sottosegretario all’Innovazione: «Se si vuole essere all’altezza del tempo che viviamo dobbiamo rispondere su due fronti complementari, ovvero il capitale e gli ecosistemi di innovazione. Senza capitale anche le idee migliori restano prototipi nel cassetto e senza organizzazione e visione non si sceglie, ma si viene scelti.
Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato: «Riaffermazione di una missione che riguarda l’intera comunità nazionale. L’università è una macchina complessa ed è un tassello importante della nostra democrazia. L’Università dell’Insubria è capace di essere sintesi tra sapere scientifico, innovazione e responsabilità sociale. E mi trovo concorde nell’obiettivo di questo ateneo di integrarsi ancor di più con il centro città, con il centro delle città di Como e Varese. Le università rendono le città più internazionali e creano nuove opportunità di crescita».
Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia: «L’apertura dell’anno accademico è sempre un momento particolarmente significativo perché è il momento in cui si rinnova questo patto tra l’università e il territorio, tra l’università e tutto ciò che ci circonda e che rende importante la vita all’interno dell’università».
Alessandro Fermi, assessore regionale all’Università: «Far nascere l’università trent’anni fa è stata una scelta coraggiosa. Oggi a distanza di anni dobbiamo profondamente e sinceramente ringraziare chi ha creduto in questo progetto e ha dato l’opportunità oggi a quasi 20mila studenti di poter studiare in un’università che dei legami col territorio molto profondi».

