BUSTO ARSIZIO – Parla di una «situazione surreale» l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, che era a Dubai con la famiglia quando è scoppiata la guerra contro l’Iran. Ora è bloccata nell’Emirato, proprio come il ministro della difesa Guido Crosetto, la rapper BigMama e le migliaia di connazionali che vivono a Dubai.
Bloccati a Dubai
«Con la mia famiglia mi trovo a Dubai da ieri e la situazione è surreale» ha scritto nella notte sui suoi profili social l’assessore Paola Reguzzoni. Doveva essere un weekend di distrazione in una meta ormai gettonata e invece li ha catapultati nel bel mezzo di un conflitto regionale. Gli attacchi iraniani sugli Emirati di Dubai, Abu Dhabi, Qatar, Kuwait e Bahrein – che ospitano basi militari americane – sono infatti tra i primi effetti collaterali dell’operazione “Epic Fury” che gli Stati Uniti di Donald Trump e Israele hanno lanciato contro il regime di Teheran, provocando la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica Islamica dell’Iran.
Droni e antimissili in cielo
Tanti i messaggi di apprensione e di vicinanza arrivati all’indirizzo di Paola Reguzzoni, che rassicura sulla situazione mentre Dubai continua ad essere colpita dagli attacchi iraniani, l’ultimo nella mattinata di oggi, 1° marzo, contro l’aeroporto internazionale di Emirates. «Qui i locali ostentano tranquillità – le parole dell’assessore leghista nella mattinata di domenica – ma per noi vedere droni e antimissili che illuminano il cielo non è una cosa normale. Comunque per ora sembra tornato tranquillo».
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