LONATE POZZOLO – Non solo un ciclo di incontri, ma un progetto strutturato e continuativo, pensato per trasformare il dialogo in intervento reale sul territorio. Si terrà alle 20.30 di domani – martedì 10 marzo – nella sala Ulisse Bossio dell’ex monastero di San Michele, a Lonate Pozzolo, l’appuntamento conclusivo de “Il cerchio delle donne”. Fortemente voluto dall’assessore ai Servizi Sociali, Raffaella Bandera, il percorso avviato nel 2025 ha costruito uno spazio di confronto in cui le donne del territorio hanno potuto portare esperienze, fragilità e bisogni rimasti, spesso, ai margini del dibattito pubblico.
Il progetto
Non una celebrazione simbolica, quindi, ma un luogo sicuro dove, nei mesi, si è potuto parlare senza filtri di genitorialità complesse, carichi emotivi, salute mentale, neurodivergenze, solitudine e difficoltà educative; temi che non sempre trovano spazio nelle agende amministrative. Importante è stata la collaborazione con la dottoressa Elaine Grassi, professionista con oltre vent’anni di esperienza nella comunicazione sociale e nell’empowerment femminile, che ha guidato gli incontri trasformandoli in una laboratorio di consapevolezza e rete fra donne.
Gli incontri continuano
In questo contesto, quella di martedì 10 marzo non sarà una semplice serata di chiusura, ma un modo per restituire alla cittadinanza il percorso compiuto, celebrando la Giornata Internazionale delle Donne. Il progetto, però, non si ferma: nel 2026 il Cerchio delle Donne continuerà, assicurano gli organizzatori, e verrà affiancato da nuovi percorsi formativi dedicati ai giovani, con l’obiettivo di investire sulla crescita emotiva, sul rispetto delle regole, sulla legalità e sulla costruzione di relazioni sane. «Quella intrapresa non è solo una serie di progetto, ma una scelta di metodo: ascoltare, dare continuità, trasformare il dialogo in azione», spiega l’assessore Bandera. «Un impegno che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole, inclusiva, e capace di prendersi cura delle persone». Non solo: «In un momento storico in cui la politica viene spesso accusata di distanza e superficialità – recita la nota di presentazione dell’iniziativa – a Lonate Pozzolo si sperimenta un modello diverso. E funziona, perché, quando l’ascolto diventa politica sociale, può davvero cambiare una comunità».
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