MALPENSA – I cambiamenti delle rotte dell’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa, introdotti nell’ambito della recente fase di sperimentazione, avrebbero provocato un aumento significativo dell’inquinamento acustico al suolo. Secondo quanto segnalato da centinaia di residenti, i livelli di rumore registrati supererebbero i limiti di accettabilità previsti dalla normativa vigente in materia di rumore aeroportuale.
L’esposto in Procura
A sostenerlo sono gli avvocati Lorenzo Nicolò Meazza e Laura Bordonaro, che nei mesi scorsi hanno presentato un esposto per conto degli abitanti delle aree interessate. L’iniziativa ha portato all’apertura di un’indagine coordinata dalla Procura di Busto Arsizio.
Superati i limiti acustici
Secondo i legali, la consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero Nadia Calcaterra confermerebbe le criticità segnalate dai cittadini. In particolare, i rilievi avrebbero evidenziato il superamento dei limiti acustici nelle zone comprese tra i Comuni di Golasecca e Somma Lombardo, con particolare riferimento alle frazioni di Maddalena e Coarezza, dove il traffico aereo proveniente da Malpensa costituirebbe una fonte costante di disturbo. Gli esiti della consulenza tecnica sono già stati mandati a tutti gli enti affinché si adeguino.
Nuovo piano di contenimento acustico
Alla luce di questi elementi, i legali ritengono necessario predisporre un nuovo piano di contenimento dell’inquinamento acustico, come previsto dalla normativa, introducendo eventuali modifiche alle rotte e altre misure tecniche finalizzate a ridurre il numero di cittadini esposti al rumore.
Danno collettivo
Secondo i rappresentanti dei residenti, inoltre, l’esposizione prolungata a livelli sonori superiori ai limiti di legge potrebbe avere conseguenze sanitarie rilevanti. «Le immissioni acustiche oltre i limiti di accettabilità – spiegano – possono aggravare e cronicizzare alcune patologie, come certificato dai medici curanti», configurando così un possibile danno collettivo alla salute della popolazione.
