NOVARA – Che il gruppo dei “rivoltosi” di Alleanza Novarese dopo aver lasciato Fratelli d’Italia in dissenso dalla gestione del partito a livello locale avrebbe avuto nel mirino soprattutto alcuni dei membri della giunta era una facile profezia. Che si è immediatamente avverata il giorno dopo la presentazione ufficiale del nuovo soggetto politico.
Le domande del capogruppo di AN
Nella commissione sport di giovedì scorso, come previsto, i membri di AN hanno attaccato con linguaggio “felpato” ma velenoso, l’assessore allo sport e vicesindaco Ivan De Grandis sulla vicenda dei lavori malfatti (o non fatti per nulla) al campo di softball di via Spreafico.
Una serie di quesiti incalzanti posti dal nuovo gruppo sono stati ignorati dall’assessore che li ha definiti “provocazioni”.
Depositata una interrogazione urgente
Meno di una settimana dopo, ecco che il capogruppo di AN Michele Ragno torna all’attacco, sempre sullo stesso tema. E’ stata infatti depositata in segreteria generale una interrogazione urgente che riprende il filo del discorso là dove si era interrotto in commissione.
«Non abbiamo ottenuto alcuna risposta»
Ragno fa riferimento a quanto accaduto in commissione, dopo aver richiamato «che la giurisprudenza amministrativa – in coerenza con l’art. 107, comma 1, del TUEL ribadisce in modo inequivocabile che “i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo”, come confermato da numerose pronunce della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato».
E ricorda che «nel corso della suddetta Commissione, sono stati rivolti all’Assessore allo Sport quesiti puntuali, circostanziati e pienamente rientranti nelle prerogative di controllo politico-amministrativo, senza tuttavia ottenere alcuna risposta».
«Un fatto politicamente rilevante»
«Considerato – prosegue il capogruppo di AN – che il rifiuto di rispondere a domande istituzionalmente legittime costituisce un fatto politicamente rilevante, ancor più grave se posto in essere da un Assessore che riveste anche la carica di Vicesindaco, si invita il Sindaco a fornire risposta ai quesiti già rivolti all’Assessore allo Sport, concernenti l’esercizio delle sue funzioni di vigilanza politico-amministrativa sull’impianto sportivo in causa».
I sei quesiti
Le domande riproposte sono sei: «Se abbia partecipato a sopralluoghi presso il cantiere; in caso affermativo, in quali date, con quali esiti e se esistano relative verbalizzazioni; se abbia richiesto sopralluoghi straordinari a seguito dell’emersione di eventuali criticità; se abbia svolto incontri di aggiornamento con il direttore dei lavori; se abbia intrattenuto rapporti diretti (personali) o indiretti (telefonici, email, ecc.) con le ditte esecutrici; se abbia richiesto al dirigente o al direttore dei lavori aggiornamenti sull’evoluzione operativa ed economica dell’opera; se risultino agli atti documenti idonei a dimostrare l’esercizio della vigilanza politica di sua competenza».
Resta il fantasma della mozione di sfiducia
Non si sa ancora quando l’interrogazione sarà discussa, perché al momento non ci sono alle viste convocazioni imminenti del Consiglio Comunale, ma certamente quando sarà non sarà un passaggio ordinario. Sempre in attesa della possibile mozione di sfiducia sull’assesore.
