BUSTO ARSIZIO – Sono 189 le carte d’identità elettroniche rilasciate in quattro giorni in sostituzione di quelle cartacea nella prima settimana di apertura pomeridiana potenziata all’Anagrafe di palazzo Gilardoni. Ma sono oltre 7000 i cittadini che rischiano di non essere in regola con la norma che dal prossimo 3 agosto fa cessare di validità i “vecchi” documenti cartacei. Numeri rivelati dall’assessore ai servizi demografici Mario Cislaghi, mentre agli sportelli di via Fratelli d’Italia si formano code per il rilascio delle tessere elettorali a chi intende votare per il referendum sulla giustizia del prossimo 22 e 23 marzo.
È positivo per l’assessore il primo bilancio dei nuovi orari dell’Anagrafe, con l’apertura pomeridiana allargata anche al lunedì e al mercoledì per venire incontro alla necessità di sostituzione dei documenti d’identità cartacei con le nuove CIE in formato “card”. «Nei primi quattro giorni abbiamo rilasciato 189 carte elettroniche al posto di quelle cartacee» annuncia Cislaghi, svelando i numeri ufficiali di lunedì 16 marzo (101 carte rilasciate, di cui 40 al pomeriggio), martedì 17 (76, di cui 30 al pomeriggio), mercoledì 18 (89, di cui 40) e giovedì 19 (74, di cui 34). «Nei primi due giorni di apertura pomeridiana al lunedì e mercoledì abbiamo rilasciato 80 carte d’identità in più».
Anziani da sensibilizzare
Basterà? I numeri dei documenti che il 3 agosto rischiano di cessare di validità sono imponenti. Ben 7067 – un cittadino residente su 12 – le “vecchie” carte d’identità da rimpiazzare con le CIE, di cui 1290 sono quelle di cittadini ultraottantenni. Tanto lavoro in vista per gli sportelli dell’Anagrafe. Motivo per cui, in attesa di un’eventuale deroga dal governo per posticipare una scadenza in piena estate che rischia di creare solo confusione, Cislaghi sta predisponendo un vademecum per gli anziani da distribuire nelle parrocchie, in accordo con il decano monsignor Severino Pagani.
Le nuove emergenze

Ma la sperimentazione sugli orari potenziati lascia anche qualche altra certezza. «Il trend dimostra che c’è più affluenza al pomeriggio che al mattino – fa notare l’assessore Cislaghi – sono sempre stato accusato di aver sbagliato con la chiusura dell’Anagrafe al sabato mattina ma i dati smentiscono questa convinzione». Ora c’è da capire se la “macchina” reggerà l’urto. Anche perché, se in questi giorni sono i due sportelli dell’ufficio elettorale ad essere finiti sotto pressione per i cittadini che si mettono in coda per chiedere una nuova tessera di voto in vista del referendum, un altro fenomeno che viene avanti è quello dei cittadini che si rivolgono all’Anagrafe per recuperare il codice per attivare la CIE da usare al posto dello Spid che è diventato a pagamento.
Carta d’identità elettronica, Busto potenzia l’Anagrafe. Apre 4 pomeriggi a settimana
