BUSTO ARSIZIO – «Il progetto del parcheggio di via San Michele? L’ho ereditato e devo portarlo avanti. Sono io che avrei dovuto essere coinvolto quando ero consigliere». L’assessore alla mobilità e al commercio Matteo Sabba risponde alle polemiche sulla trasformazione a pagamento del posteggio, svelando il documento con cui era stato varato in vista del bando regionale, «con l’avallo, anzi la compartecipazione del Comitato commercianti centro e di Confcommercio». Proprio coloro che oggi bussano a Palazzo Gilardoni per esprime preoccupazione e chiedere soluzioni alternative. «Ci proveremo e li incontreremo di nuovo – l’impegno di Sabba – ai consiglieri di maggioranza che fanno proposte strampalate chiedo invece senso di responsabilità».
La versione di Sabba
«I Commercianti? Le loro preoccupazioni sono le stesse che abbiamo sia io che il sindaco Antonelli» afferma Sabba, alla luce del faccia a faccia avuto già ieri mattina con il presidente di Confcommercio Ascom Rudy Collini. «Eravamo dell’idea di rinviare più a lungo possibile il pagamento della sosta e abbiamo valutato se fosse possibile non introdurlo del tutto – aggiunge l’assessore – ma a fronte del rischio di perdere 350mila euro di contributo gli uffici ci hanno detto che non si poteva andare oltre, quindi abbiamo trovato l’escamotage meno impattante con il ticket a 50 centesimi l’ora che è il minimo ma anche il forfait di 2 euro al giorno che non esiste in nessuna città di 84mila abitanti come Busto Arsizio».
Il progetto del 2022
L’alternativa non c’era. Perché il progetto di “smart parking”, inserito nel 2022 nel bando dei Distretti del Commercio che comprendeva anche la riqualificazione e pedonalizzazione di via Cavallotti e via Bramante, prevedeva – testuali parole – “il monitoraggio degli stalli di sosta e del pagamento con la presenza di un parcometro”. «Io non ero in giunta né avevo potere decisionale – allarga le braccia l’assessore Sabba – è una decisione di chi stava prima di me a sedere al mio posto». Il riferimento è al suo predecessore Salvatore Loschiavo. «Non solo, era previsto che entrasse nel sistema dei parcheggi in struttura, e chi ha firmato quel progetto sapeva che la sosta sarebbe costata un euro l’ora senza alcun forfait». La tempistica della novità non è ideale: «Ma dipende dai bandi. Ci rendiamo conto che la situazione non è delle migliori in concomitanza con i due anni di lavori in piazza mercato, per questo abbiamo stabilito una tariffa più bassa proprio per venire incontro ai cittadini».
La risposta ai Commercianti
«A Rudy Collini abbiamo dato la nostra disponibilità a trovare un modo, se fattibile, per impattare il meno possibile su chi usa il parcheggio. Ieri ci eravamo lasciati così, poi però leggere le esternazioni dei rappresentanti dei Commercianti mi e ci stranisce perché sono loro che avevano firmato quel progetto, non io che non ero in giunta né ero favorevole. L’ho ereditato e lo devo portare avanti, semmai ero io che avrei dovuto essere da coinvolto da consigliere». Chiarito questo, Sabba però non chiude le porte ad eventuali correttivi: «Come giunta abbiamo fatto il possibile. Settimana prossima rivedremo Collini e cercheremo nuovamente una soluzione, senza promettere nulla».
E quella ai consiglieri
Ai consiglieri di maggioranza che intervengono per proporre compensazioni come ad esempio la sosta gratuita in altre aree, l’assessore invece non fa sconti: «Invito alla responsabilità chi fa proposte strampalate da campagna elettorale in anticipo, perché spera di portare a casa un voto in più – le parole di Sabba – le conoscono le regole, sanno che siamo obbligati a mettere a pagamento il posteggio di San Michele e che i parcheggi in strada fanno parte di un contratto di servizio con Agesp che permette di preventivare incassi, pertanto non si possono togliere gli stalli a strisce blu per farle diventare bianche, e di certo non si possono “barattare” con un parcheggio quasi regalato».
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