Mafia in Lombardia, il nome di Sparacia nel processo Hydra. «Cado dal pero»

Gallarate Gianni sparacia rinuncia

MILANO – «Se fossi contiguo alla mafia non avrei i debiti che ho da pagare». Cade dalle nuvole Gianni Sparacia, noto stilista/coiffeur gallaratese e già candidato sindaco, alla notizia dei suoi presunti legami con Paolo Errante Parrino, «referente della mafia trapanese in Lombardia e punto di raccordo tra il sistema mafioso lombardo e Matteo Messina Denaro», ora ristretto in regime di 41 bis.

I capelli di Parrino

Il nome di Sparacia è emerso nel corso del processo Hydra, che ipotizza una consorteria tra mafia, camorra e ‘ndrangheta in Lombardia per fare affari senza darsi fastidio. Parrino è considerato personaggio chiave di questo processo in quanto parente di Matteo Messina Denaro. E proprio secondo quanto emerso, Parrino avrebbe avuto rapporti con Sparacia noto parrucchiere dei vip, fondatore e promotore a Gallarate nel 1994 di uno dei primi club di Forza Italia, ex assessore e candidato capolista per lo stesso partito a Gallarate 5 anni fa. Personaggio noto, Sparacia, anche nel mondo dello spettacolo per essere stato per lunghi anni collaboratore di spettacoli di successo a Mediaset, soprattutto ai tempi di Silvio Berlusconi.

Non è indagato

Il nome di Sparacia non è mai comparso nel registro degli indagati. «Parrino veniva da me ogni tanto a farsi i capelli – spiega Sparacia – non conosco le sue attività». Entrambi sono di Castelvetrano. «Ribadisco non ho mai avuto rapporti con lui, se non di superficiale conoscenza per essere originari della stessa città – spiega Sparacia -. Cado dal pero e di certo non ho mai avuto a che fare con queste persone per faccende losche. Non è nella mia natura, ci mancherebbe». E per chi lo conosce è difficile pensare che possa soltanto aver sfiorato il malaffare.

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