Incendio Laveno, il Comune ringrazia. Una sede per Protezione civile e Vigili del fuoco

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A sinistra il sindaco Santagostino insieme ai Vigili del fuoco durante le attività dei giorni scorsi

LAVENO MOMBELLO – Dopo tre giorni di apprensione e preoccupazione ora è il momento dei ringraziamenti. Ad incendio spento è il Comune di Laveno Mombello, attraverso il sindaco e il suo vice, ad esprimere tutta la gratitudine dell’amministrazione e della cittadinanza (nel video qui sotto) verso coloro che si sono impegnati a fronteggiare le fiamme divampate sabato in località Montecristo, interessando un totale di 22 ettari. Impegnati in prima linea i Vigili del fuoco e i volontari di Protezione civile: per i quali presto ci sarà una nuova casa. Intanto gli inquirenti indagano sulle possibili cause dell’incendio: tra le ipotesi al vaglio c’è quella dell’origine colposa.

Il ringraziamento del sindaco 

Con un video pubblicato sui social il primo cittadino Luca Santagostino ha voluto dire grazie a tutti, a partire dalla signora Eliana Formenti che nella sua abitazione ha dato grande ospitalità agli operatori in quello che è diventato il punto di coordinamento a Monteggia. «Voglio ringraziare il comando provinciale dei Vigili del fuoco per tutte le professionalità che ha messo in campo e le tecnologie – sottolinea il sindaco – così come voglio ringraziare i tantissimi volontari del Coav della Comunità Montana Valli del Verbano che sono intervenuti in queste tre giornate. Quello che è stato fatto in questi tre giorni non è una improvvisazione, è frutto di organizzazione, competenze e di una decisione che il 24 ottobre del 2011 l’amministrazione Giacon prese di iscrivere il nostro gruppo comunale di Protezione civile al Coav antincendio boschivo delle Valli del Verbano, che però può operare esclusivamente dal 2025, quando la nostra amministrazione ha attivato la formazione necessaria per i volontari». 

Oltre 1300 ore di lavoro

Al suo fianco il vicesindaco Fabio Bardelli, che ha messo a disposizione in questi giorni le sue competenze maturate in tanti anni in Comunità Montana proprio nel coordinamento del gruppo comunale di Protezione civile e dei Coav in particolare. «Sono 35 i volontari del gruppo comunale di Protezione civile di cui 8 specializzati in antincendio boschivo grazie alla partecipazione a corsi di formazione riconosciuti da Regione Lombardia e tenuti dal Coav tramite la propria formazione Academy – spiega Bardelli – grazie a questa specializzazione hanno potuto intervenire tempestivamente sulla chiamata di incendio boschivo ed iniziare ad operare. In sinergia insieme a tutto il coordinamento che ha visto presenti 20 gruppi con 1320 ore di lavoro. In queste 1320 ore ce ne sono tante dei nostri volontari lavenesi. A loro il plauso e ringraziamento per quello che hanno fatto, a tutela dei boschi e a tutela delle abitazioni limitrofe ai boschi. Questo vuol dire sinergia, questo vuol dire formazione, questo vuol dire volontariato». 

La nuova sede

E all’orizzonte ci sono novità. «Ora guardiamo anche al futuro del gruppo comunale di Protezione civile», aggiunge il sindaco. Ovvero il magazzino che sarà la sede della Protezione civile di Laveno Mombello, dei Vigili del fuoco e del magazzino comunale. «Questo posto che viene chiamato “Cuore – Centro Unico Operativo, Risorse ed Emergenze” ospiterà la Protezione civile che attualmente, da molti anni, è in un magazzino assolutamente non idoneo. Questo perché la sicurezza del territorio passa anche attraverso la sicurezza dei propri volontari».

L’incendio di Laveno è spento. Ma proseguono le attività di monitoraggio

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