BUSTO ARSIZIO – Weekend di raccolte straordinarie di rifiuti abbandonati nei boschi e nelle campagne della città: gli incivili gettano di tutto, senza alcuna remora. I volontari impegnati ieri, sabato 11 aprile, e questa mattina, domenica 12 aprile, tra Borsano, Sacconago e la Veroncora, hanno raccolto quantità incredibili di spazzatura. Trovando nelle campagne persino un furgoncino bruciato. «Ringrazio tutti i volontari per l’impegno, davvero ammirevole – le parole del consigliere delegato al verde e all’ecologia Orazio Tallarida – ma l’inciviltà che viene alla luce in queste iniziative è vergognosa. Dovrebbe far riflettere tutti».
Le raccolte di oggi…

È una rincorsa senza fine. Le giornate di raccolta dei rifiuti si moltiplicano, da qualche anno coordinate dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’Agenda del Verde Pulito, ma l’inciviltà dilagante non si ferma. I boschi e le zone ai margini delle zone abitate di Busto Arsizio diventano il ricettacolo di ogni genere di rifiuti. Pneumatici, elettrodomestici, mobili, scarti edili, latte di vernice, biciclette, fino al clamoroso furgoncino bruciato scoperto dai cacciatori. Di tutto e di più. In campo, nella mattinata di domenica 12 aprile, c’erano da un lato i volontari di Federcaccia dell’ambito territoriale 2 di Varese – sezione presieduta dal cavalier Luigi Caccia con il segretario Alberto Grampa – e i “paladini del territorio” di Fondazione UNA, che hanno rastrellato le zone di Madonna in Veroncora e tra Sacconago e Borsano. Dall’altro i volontari di Plastic Free e di Legambiente che hanno “battuto” la zona tra viale Boccaccio e via Maderna. Accumulando chili e chili di materiale e di sacchi che poi Agesp si occuperà di smaltire (a spese della cittadinanza che paga regolarmente la Tarip).
…e quelle di ieri
Ieri, sabato 11 aprile, Plastic Free e Legambiente Busto Verde avevano già organizzato la tradizionale iniziativa “Puliamo il Mondo” con una raccolta nella zona tra via dell’Industria e via Bienate, al confine con Magnago, recuperando anche qui parecchio materiale gettato abusivamente nelle zone verdi ai margini della città, tra cui molti pneumatici usati ma anche una collana di conchiglie, piccolo segno di speranza.

Plastic Free rivendica il proprio impegno da record nel weekend in tutto il territorio della provincia di Varese: “Queste giornate – dichiara Mariachiara Formenti, referente provinciale Plastic Free – non sono solo momenti di raccolta dei rifiuti, ma occasioni per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza dell’impatto che i nostri comportamenti hanno sull’ambiente e sugli esseri viventi. Il Varesotto sta dando un segnale importante: quando si lavora insieme, i risultati arrivano”.
Busto, il Verde Pulito non si arrende: c’è chi sporca e chi continua a ripulire la città

