BORGOMANERO – Ancora movimenti tra i banchi della maggioranza a Borgomanero. La consigliera comunale Lorena Poletti ha ufficializzato oggi, martedì 14 aprile, il suo addio alla lista civica per aderire al gruppo consiliare della Lega Salvini. Un passaggio che ridisegna gli equilibri politici all’interno del parlamentino locale, portando il Carroccio a diventare la seconda forza della coalizione.
«Ci siamo riconosciuti»
Una scelta, quella della Poletti, che non viene descritta come un cambio di rotta improvviso, ma come l’approdo naturale di un percorso di collaborazione.
«Semplicemente ci siamo trovati — spiega la consigliera —. E trovarsi significa riconoscersi, avere un’intesa, condividere idee e obiettivi comuni per il bene della nostra città».
Per chi teme che l’ingresso in un partito possa annacquare l’impegno civico che l’ha sempre contraddistinta, Poletti è netta: «Schierarsi politicamente non fa perdere lo spirito civico. Al contrario, lo rafforza. Significa assumersi una responsabilità ancora maggiore verso la comunità, portando avanti con chiarezza le proprie idee e contribuendo in modo concreto allo sviluppo del territorio».
Il benvenuto dei vertici
L’operazione è stata accolta con entusiasmo dai vertici del partito. Il Segretario Provinciale Massimo Giordano e il commissario della sezione del Cusio e Borgomanero, Matteo Marnati, hanno espresso piena soddisfazione per l’ingresso della consigliera: «Siamo davvero felici di accogliere Lorena con noi e per il contributo che potrà dare per Borgomanero».
I nuovi equilibri in Aula
Al di là del valore personale, l’ingresso di Poletti ha un peso specifico notevole sul piano politico-amministrativo. Con questo innesto, il gruppo della Lega sale a tre componenti, consolidando la propria posizione nel centrodestra cittadino.
Il Carroccio diventa così il secondo gruppo per rappresentanza all’interno della maggioranza, tallonando da vicino la lista civica “Il Borgo”, che resta il primo schieramento con quattro consiglieri. Una mossa che promette di dare più voce alle istanze leghiste nel proseguo del mandato amministrativo.
