LAGLIO – Il Lago di Como è stato teatro di un’articolata esercitazione aeronavale, che ha permesso di testare sul campo un modello di intervento integrato, in cui si sono alternate operazioni di polizia e di soccorso sanitario. Un ruolo chiave per la buona riuscita della simulazione è stato rivestito, in particolare, dalla capacità di mettere in atto paradigmi d’azione standardizzati per dare risposte rapide e coordinate tra i soggetti che operano nei diversi ambiti di intervento: Areu, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana, Polizia provinciale, Polizia di Stato e unità della Navigazione Laghi.
La collaborazione tra gli enti
Questo risultato è stato raggiunto grazie a una formazione congiunta che ha permesso ai diversi professionisti coinvolti di migliorare le comunicazioni e di ricorrere, grazie all’esperienza maturata, a procedure collaudate, realizzando così interventi più rapidi ed efficaci. «L’elemento principale per la buona riuscita di un intervento di soccorso – ha sottolineato il direttore dell’Aat 118 Como di Areu Marco Paiella – è sicuramente una modalità operativa integrata e la formazione mirata del personale. Le giornate come quella di oggi servono a ottenere un duplice obiettivo: avere personale qualificato ed addestrato e capire come migliorare ulteriormente. La collaborazione tra enti è fondamentale: ognuno dà il suo contributo, mette a disposizione le sue competenze per raggiungere un risultato comune. Per quanto riguarda, nello specifico, le attività di soccorso di Areu ciò che fa la differenza nei vari interventi è la modalità con cui arriviamo sul posto. In quest’ottica la collaborazione con realtà come Croce Rossa, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera, che danno un supporto per raggiungere in modo rapido nel luogo dove si trova l’infortunato, è fondamentale».
Esperienza di coordinamento
«Il fattore che determina il successo di un’esercitazione e di un intervento – ha detto il tenente colonnello Paolo Zottola, comandante del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Como – è la sinergia, la capacità dei soggetti coinvolti di agire in modo coordinato. Questo modello operativo si declina concretamente in procedure formali standardizzate, indicazioni che abbiamo raccolto in un documento alla base di questa esercitazione. Ciò ci permetterà di gestire in modo efficace criticità in scenari reali, senza che ci siano pericoli per le persone». Presenti anche i prefetti. «Stiamo maturando un’esperienza di coordinamento molto importante – ha detto il prefetto di Como Corrado Conforto Galli – che ci permette di mettere a fattor comune tutte le risorse e le capacità operative che abbiamo a disposizione. Questo è importantissimo per mettere in atto interventi molto rapidi e avere una capacità di soccorso immediata». Quindi il prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta: «La coesione e la sinergia tra tutte le amministrazioni civili e militari coinvolte sono elementi di primaria importanza. tutti i soggetti coinvolti nell’esercitazione sapevano cosa fare intervenendo nei momenti giusti in base ai vari scenari operativi di security e di safety che sono stati affrontati».
Gli scenari simulati
Due in particolare sono stati gli scenari simulati nel corso dell’esercitazione: il primo ha riprodotto un’operazione di polizia per gestire un tentativo di aggressione con un coltello messo in atto da una persona con problemi psichici contro i passeggeri di un traghetto; il secondo invece ha inscenato un’operazione di soccorso dopo una colluttazione tra i passeggeri e l’aggressore durante il tentativo di fuga di un soggetto ostile. Nello specifico, tra le criticità affrontate in quest’ultima simulazione, ci sono state il salvataggio di due persone in acqua, un incendio a bordo, l’abbandono delle nave da parte dei 12 passeggeri e il trasporto a terra di un ferito. Tra i mezzi che sono stati coinvolti nelle diverse fasi di intervento due vedette costiere della Classe V3000 della Guardia di Finanza, due unità navali navali della Polizia di Stato, un mezzo di soccorso terrestre avanzato Msa2 di Areu e un gommone NAU 184 idroambulanza con a bordo un equipaggio di 6 sanitari della Croce Rossa Italiana di Como.
Campo dei Fiori, in 600 all’esercitazione di Protezione civile. Nonostante il maltempo
esercitazione lago di como – MALPENSA24
