NOVARA – Il tema della sicurezza urbana torna a occupare il centro del dibattito politico a Novara. In un clima segnato da recenti episodi di cronaca e da una crescente preoccupazione espressa dai cittadini, anche attraverso i canali social, si susseguono le iniziative delle opposizioni con richieste di intervento deciso nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Canelli
Il Partito Democratico ha presentato una mozione che fotografa una situazione di particolare criticità, legata non solo a episodi di microcriminalità diffusa, come furti in appartamenti e garage, ma anche a fenomeni più visibili che colpiscono la convivenza civile.
I punti critici: dalla movida allo spaccio
Secondo quanto riportato nel documento del gruppo consiliare Dem, la città starebbe registrando una frequenza preoccupante di risse nelle aree della “movida”, disordini notturni e attività di spaccio, concentrate in particolare nella zona della stazione ferroviaria e in alcune periferie.
A destare allarme sono soprattutto i recenti scontri nel centro cittadino che hanno visto il coinvolgimento di gruppi di giovani e hanno portato, in alcuni casi, alla chiusura temporanea di locali per motivi di ordine pubblico
Per l’opposizione, le politiche finora adottate dalla Giunta si sono dimostrate insufficienti nel contrastare questo degrado.
Le carenze della Polizia Locale
Un nodo centrale della mozione riguarda l’operatività del presidio territoriale. Il PD rileva due criticità principali: innanzitutto il sottodimensionamento dell’organico della polizia locale che registra una carenza di almeno 15 unità. Viene poi segnalata una mancanza di presidio proprio nelle fasce orarie serali e notturne, ovvero quando si concentra la maggior parte degli episodi critici.
Per provare a porre rimedio a queste carenze, la mozione impegna il Sindaco ad avviare un piano straordinario di assunzioni e a estendere stabilmente l’orario di servizio del corpo della polizia locale nelle ore notturne.
Un approccio integrato: repressione e prevenzione
La proposta del Partito Democratico non si limita tuttavia alla sola richiesta di maggiore controllo e rigore verso i locali problematici. Il documento sottolinea come la sicurezza debba essere affrontata con un approccio integrato, unendo il controllo del territorio alla prevenzione sociale.
Viene criticata l’assenza di una strategia strutturata rivolta ai giovani, evidenziando la scarsità di spazi aggregativi sicuri e di progetti educativi. Tra le richieste avanzate figurano: lo sviluppo di un piano organico di politiche giovanili, l’attivazione di progetti di mediazione sociale e il coinvolgimento delle associazioni locali, oltre ad un rafforzamento del coordinamento tra Polizia Locale, servizi sociali e realtà educative per intervenire preventivamente sulle situazioni di disagio.
La mozione, firmata dai consiglieri Pirovano, Fonzo, Spilinga, Paladini, Colli Vignarelli e Allegra, chiede ora alla Giunta di relazionare entro 30 giorni sullo stato di attuazione delle misure proposte.
