«Comando unico, a Gorla Minore la maggioranza rifiuta il confronto»

Nel riquadro, Stefania Rossetti (Prospettiva indipendente)

In risposta a quanto recentemente pubblicato dalla lista civica di maggioranza “Progetto per Gorla + Viva”, sento il dovere, come consigliere di minoranza, di fare chiarezza. L’articolo apparso sull’ultimo Informatore del Comune di Gorla Minore sembra voler a tutti i costi liquidare la proposta avanzata durante il Consiglio Comunale di dicembre 2025 dal Gruppo che rappresento – “Prospettiva Indipendente” – e dai colleghi del Gruppo “Per una Comunità Rinnovata” per un Comando Unico di Polizia Locale tra i comuni della Valle Olona (Gorla Minore, Gorla Maggiore e Marnate) come un’idea destinata al fallimento, citando esclusivamente esempi terminati negativamente in provincia.

Oltre i fallimenti: guardiamo anche dove il Comando Unico funziona

È troppo facile fare “cherry picking”, selezionando solo ciò che supporta la propria tesi. Lo sforzo che è stato fatto per selezionare i casi di insuccesso, è stato fatto anche per individuare e analizzare i casi di successo in cui l’unificazione dei comandi (sostenuta e promossa dalla stessa Regione Lombardia) ha portato maggiore efficienza, più pattuglie in strada e costi ottimizzati? Quali analisi, valutazioni, approfondimenti con esperti di settore (oltre la citata, o più propriamente oserei dire decantata esperienza del delegato alla sicurezza del Comune di Gorla Minore) sono state condotte per validare e sostenere così fermamente la propria decisione?
Inoltre siamo sicuri che il citato fallimento del “Comando Unificato Uboldo-Origgio” non sia stato in realtà una Convenzione (e non quindi un Comando Unificato)? Se così fosse, vorrebbe dire che anche le Convenzioni possono non essere la strada giusta!

Una mozione per studiare, non per imporre

L’aspetto che più colpisce della critica della maggioranza è la distorsione dell’intento reale della nostra mozione. Non abbiamo chiesto un’imposizione a scatola chiusa. Al contrario, la nostra proposta chiedeva in primis ed esplicitamente di “avviare uno studio di fattibilità” per definire compiti, competenze e numero ideale di agenti.
Tradotto: capire se questa (o quindi implicitamente altre) potesse essere la soluzione giusta per la nostra Comunità. Una scelta presa con approccio scientifico e guidato da esperti.
Chiedevamo di aprire un tavolo di confronto per capire, dati alla mano (e non mero sentiment), quale fosse l’approccio migliore per Gorla Minore ei Comuni limitrofi.
Nell’interesse collettivo, speriamo tuttavia vivamente che la convenzione annunciata e fortemente sostenuta dalla Giunta di Gorla Minore, sia realmente operativa al più presto e in particolare per il periodo estivo, quando il bisogno di controllo del territorio è più sentito.
Continueremo a vigilare affinché la sicurezza urbana non sia gestita con la “nostalgia” del passato, ma con gli strumenti di domani.

Stefania Rossetti
Capogruppo “Prospettiva Indipendente”

No di Gorla Minore al “super-Comando” dei vigili, a Marnate Vergani non ci sta

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