ALBIZZATE – Come fare a capire le proprie emozioni in un’età turbolenta come l’adolescenza? Come superare le difficoltà di un periodo tanto complesso? Per rispondere a queste domande, Albizzate si affida ad Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, figura di riferimento nel panorama della psicologia dell’adolescenza e della genitorialità. Non una semplice conferenza, ma un vero e proprio confronto diretto, in cui i ragazzi saranno protagonisti, con la possibilità di ricevere risposte da un esperto riconosciuto. Appuntamento alle 18.30 di giovedì 23 aprile in sala Reni.
Le difficoltà dell’adolescenza
Rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 19 anni, l’incontro “Destinazione Vita”, si propone come uno spazio autentico di dialogo e riflessione, in cui i giovani partecipanti potranno rivolgere le loro domande direttamente a Pellai. Un modo, insomma, per ottenere risposte chiare e concrete su temi che, spesso, rimangono senza risposta. L’evento è promosso nell’ambito del progetto “Attiva+mente – Albizzate Young Hub”, con il contributo di Regione Lombardia e in collaborazione con Anci Lombardia e il Comune di Albizzate. L’ingresso è gratuito.
«Poter ascoltare e dialogare con una personalità di questo spessore rappresenta un’occasione rara e preziosa, soprattutto per i giovani del territorio», spiegano gli organizzatori. «Sarà un’opportunità per capirsi meglio, per dare un nome alle proprie emozioni e per scoprire che molte delle difficoltà che si vivono in questo periodo della vita hanno spiegazioni chiare e soluzioni possibili».
Una figura di rilievo
Ricercatore al dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Milano, Alberto Pellai è autore di numerosi bestseller tradotti in oltre quindici Paesi, tra questi: “Tutto troppo presto”, “L’età dello tsunami” e “La bussola delle emozioni”. Nel 2004, Pellai ha ricevuto dal Ministero della Salute la medaglia d’argento al merito in Sanità pubblica. Con i suoi libri e i suoi interventi pubblici, è stato capace di portare la psicologia al di fuori degli studi clinici, rendendola accessibile a famiglie, educatori e ragazzi.
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