Busto, Max Rogora lascia i Fratelli e va con Vannacci: «Il generale mi ha convinto»

Max Rogora e il generale Vannacci

BUSTO ARSIZIO – Ora è ufficiale: Max Rogora lascia Fratelli d’Italia e abbraccia Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Roberto Vannacci. Un addio nell’aria da tempo, formalizzato questa sera, 20 aprile, con un messaggio al gruppo FdI in cui era entrato nel settembre del 2022. «Un altro cambio di casacca? Io sono come l’elettore medio – chiarisce Rogora – quando un partito cambia programma io non lo voto più. Il generale mi ha convinto con il suo programma. Per la patria e la famiglia».

Con il comitato Busto Arsizio 438

«Lavorerò con il comitato Busto Arsizio 438 di Stefano Sartori – annuncia Max Rogora, che aveva già “tenuto a battesimo” la nascita del primo gruppo di Futuro Nazionale in città – domani sera è in programma la prima cena con esponenti di Milano e Varese. È da dicembre che mi fanno la corte e ho accettato la loro sfida. Sono contento che qualcuno mi ammiri e spero che la mia felicità sia condivisa dal comitato». Ora c’è da preparare il congresso costituente del 13 giugno: «C’è subito da chiarire che Futuro Nazionale non è un partito di estrema destra, è una destra tranquilla e moderata, quella che mancava. Niente bracci tesi, che sono parte di quella vecchia politica che fa fuggire l’elettorato e poi vengono strumentalizzati. Non ci deve essere spazio per una corrente di estrema destra». Un messaggio rivolto al comitato 445 guidato da Massimiliano Nardi? «Leggo che qualcuno parla di “prostitute” della politica – il riferimento è una frase dell’altro ex FdI Checco Lattuada, entrato in FN tramite Indipendenza di Gianni Alemanno – ma io mi sento un verginello e ho voglia di imparare». Però Rogora si è anche definito «un Modric della politica, che cambia squadra per giocare un’altra stagione da protagonista». E con il suo comitato punta pure a fare da «rompighiaccio» per convincere altri «imprenditori e cittadini ad impegnarsi» con Vannacci.

L’addio ai “Fratelli”

Del resto con Fratelli d’Italia si sentiva già da tempo un po’ “stretto”: «Ringrazio il presidente Alberto Falciglia che fino all’ultimo ha insistito per non perdermi, è un grandissimo uomo come lo è Stefano Ferrario, il mio segretario quando ero nella Lega – le parole di Max – in un mondo che è fatto al 95% di opportunisti e voltagabbana sono stati due grandi maestri. Ringrazio anche Francesco Carbone, Marco Colombo “Faina” e il capogruppo Paolo Geminiani che oggi mi hanno chiesto di ripensarci. Gli altri non posso ringraziarli, perché per loro il mio addio sarà un godimento». E il sindaco Antonelli? «Con lui mi sono sempre comportato abbastanza bene, non ho capito perché abbiamo litigato. Solo in un paio di occasioni ho chiesto lumi su alcune scelte, forse in modo un po’ burrascoso, ma da consigliere devo anche fare domande». Ora per Max si apriranno le porte del gruppo misto, anche se aveva provato a coinvolgere altri consiglieri per poter insediare un gruppo di Futuro Nazionale (ne servirebbero almeno tre): «Altri forse non se la sentono. Ma penso di essere ancora parte della maggioranza, di certo sono pronto a dialogare con tutti i partiti che la pensano più o meno allo stesso modo».

«La destra siamo noi». Pozzolo a Busto lancia i vannacciani. Lattuada c’è, Rogora «a breve»

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