Agenzia Formativa: un membro del Cda suona la sveglia: «L’ente va governato»

VARESE – All’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, ultimamente, ne accadono di cose strane. E tra queste, l’ultima in ordine di tempo, un comunicato stampa firmato da un solo membro del Cda (attenzione: non tutto il Cda e nemmeno il presidente) nel quale, per cercare di scuotere l’Ente dal torpore (?) confusionale degli ultimi tempi, si mettono sul tavolo idee, suggerimenti e (non troppo) velate critiche alla conduzione dell’Agenzia.

Chi ha scelto di metterci la faccia è Ilaria Azzimonti, uno dei tre componenti del consiglio di amministrazione. In calce al comunicato c’è la sua firma. Non quella di Claudio Lesica, presidente del consiglio di amministrazione. Anzi, ci chiediamo se Claudio Lesica sapesse dell’iniziativa del suo consigliere. E ci chiediamo anche, al di là dei contenuti che si possono leggere qui sotto, cosa accadrà ora. Perché se è vero che il comunicato stampa è scritto in punta di penna è anche incontestabile che la nota stampa è una critica (quanto pesante non sta noi giudicare) nei confronti dell’organo che deve adottare e guidare la politica amministrativa dell’Ente. Chiediamo: “Che sia un atto di sfiducia al presidente Lesica?“. Perché è piuttosto sui generis che sia un membro del cda a prendere l’iniziativa.

I trasferimenti

Nel frattempo si sono completate le procedure di trasferimento dei dipendenti di Provincia che lavoravano e lavorano in Agenzia Formativa. Operazione condotta da Villa Recalcati e dal presidente Marco Magrini, che ha incontrato non poche resistenze. Proprio Magrini, ospite a Malpensa24 TV, ha fatto il punto della situazione sulla questione. E tra il personale che è stato “trasferito”, poco più di una ventina di dipendenti, c’è chi ha già fatto ricorso al provvedimento. Insomma, l’Agenzia Formativa è ancora lontana dal trovare pace.

La nota stampa di Ilaria Azzimonti

Negli ultimi mesi l’Agenzia Formativa Provinciale è stata spesso al centro dell’attenzione pubblicaper vicende di natura politica e giudiziaria. È comprensibile che questi aspetti abbiano generatopreoccupazione e sfiducia nei cittadini.Tuttavia, ritengo fondamentale riportare il dibattito su un piano più ampio e costruttivo: l’Agenzianon è solo questo.

L’Agenzia Formativa è, prima di tutto, uno strumento pubblico strategico per il territorio. Parliamodi un ente che si occupa di formazione professionale, inserimento lavorativo, supporto ai giovani,agli adulti e alle persone in difficoltà, contribuendo concretamente allo sviluppo economico esociale della nostra comunità.

Proprio per questo, non possiamo permetterci di ridurla a un caso politico o giudiziario. Dobbiamoinvece interrogarci su come renderla più solida, più trasparente e più efficace.

In qualità di componente del Consiglio di Amministrazione, sento un preciso dovere morale eistituzionale – che rientra pienamente nelle mie funzioni – di contribuire a dare una prospettivachiara di indirizzo e sviluppo all’Ente.

Per questo ho presentato una proposta di riordino organizzativo che parte da un dato di realtà: oggiesistono criticità che limitano la piena capacità dell’Agenzia di esprimere il proprio potenziale.

Parliamo di difficoltà organizzative, di strumenti di controllo non ancora strutturati e di unagestione che deve essere resa più chiara, misurabile e trasparente.

La proposta interviene proprio su questi punti, introducendo:

  • una governance più chiara, con distinzione tra chi decide, chi gestisce e chi controlla;
  • strumenti concreti di controllo economico e monitoraggio delle attività;
  • maggiore trasparenza e tracciabilità dei processi;
  • un rafforzamento della qualità della formazione e del collegamento con il mondo del lavoro.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: trasformare l’Agenzia in un ente pienamente governabile,sostenibile e capace di rispondere ai bisogni reali del territorio.

Se ben organizzata, l’Agenzia può diventare una leva decisiva per creare occupazione, sostenere leimprese, accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e offrire nuove opportunità a chi è indifficoltà.

Per questo motivo, rivolgo un invito a tutti gli attori istituzionali coinvolti – a partire dal socioProvincia, quindi al Presidente, al Consigliere delegato, ai Capigruppo e ai membri delleCommissioni competenti – nonché ai membri del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia,affinché si possa attivare un tavolo di lavoro condiviso.

Un tavolo che abbia l’obiettivo concreto di tradurre in azioni operative un percorso di riorganizzazione strutturale dell’Agenzia, superando la fase del confronto teorico e costruendosoluzioni attuabili e misurabili.

In tale sede, confermo fin da ora la mia piena disponibilità a contribuire in modo attivo e costruttivo, mettendo a disposizione il lavoro svolto e partecipando al percorso di definizione eimplementazione delle azioni necessarie.

Oggi abbiamo una responsabilità: non fermarci alle criticità, ma costruire soluzioni.Il futuro dell’Agenzia riguarda tutti noi. E merita serietà, trasparenza e visione.

agenzia formativa varese – MALPENSA24
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