Minuto di silenzio per Umberto Bossi in consiglio. Mezzo PD resta fuori dall’aula

Il minuto di silenzio per Umberto Bossi

VARESE – Minuto di silenzio per ricordare Umberto Bossi con mezzo Partito Democratico fuori dall’aula. A chiedere il ricordo del Senatur è stata la capogruppo della Lega Barbara Bison: «Commemoriamo, al di la di come ognuno di noi la pensi, l’uomo che ha lasciato un segno politico». Si è aperto così il consiglio comunale di questa sera, mercoledì 22 aprile.

I leghisti ricordano il loro Capo

Dopo il minuto di silenzio, sono stati due i ricordi, da parte degli unici leghisti in aula in quel momento, di Umberto Bossi. Il primo a intervenire è stato Stefano Angei che ha chiuso il suo discorso citando il Va, pensiero e il secondo più asciutto, di Barbara Bison.

L’intervento di Angei

Se mi avessero detto che, nel corso del mio mandato, avrei dovuto fare un discorso in memoria di Umberto Bossi, non ci avrei mai creduto e avrei guardato il mio interlocutore come se fosse un folle.

 Invece, dopo il doloroso ricordo per Bobo nel novembre del 2022, ecco che la storia presenta il suo conto.

 Partiamo subito con il dissipare il campo da ogni dubbio. Umberto Bossi non è stato un politico. Mi spiego meglio, non è stato, sicuramente solo un politico.

 Certo, perché lui ha travalicato quel confine per entrare a pieno diritto, in un contesto forse ben più nobile e alto. Umberto Bossi è stato e rimarrà per sempre il Mito. È stato il Padre del Nord. È stato colui il quale è riuscito a donare una coscienza di popolo a tutti noi, lo ha fatto usando uno strumento conosciuto come la politica, certo, ma lo ha fatto con una maestria mai vista prima, perseguendo un fine, che forse nemmeno lui conosceva o comprendeva appieno, ma certo, sapeva e sentiva, fosse quello giusto, dare dignità, rimarcare valori sacri e antichi comuni alle terre che lui ha legato. Terre unite da legami tanto profondi quanto quelli delle stagioni che le governano, degli elementi che le plasmano e delle Genti che le abitano.

 Umberto Bossi è stato l’uomo grazie al quale persone che mai avrebbero pensato di avvicinarsi alla politica lo hanno fatto. È stato in grado di creare una comunità umana che abbattesse le classi sociali e fosse unita nell’interesse esclusivo delle proprie terre.

 Umberto Bossi era colui che, già malato, chiedeva di essere portato alle 4 del mattino in autogrill perché voleva parlare con i camionisti in sosta, perché: “Loro sanno come girano i tempi, loro conoscono la realtà!”.

Umberto Bossi è stata la figura che ha portato Varese al centro della politica nazionale. Da qui, dalla nostra città e dalla Sede Storica della Lega, venivano lanciate le battaglie di quel partito nato, proprio qui, nella nostra città nel 1984 e che, ancora oggi, vive e respira in simbiosi con essa, quasi fossero 2 realtà complementari.

 Umberto Bossi è stato colui che ci ha insegnato ad affrontare i soprusi verso il nostro popolo con fermo orgoglio e cuore coraggioso.

 È stato l’elemento di rottura tra il popolo e il politico, è stato quello della canottiera bianca, quello del “Manico duro”, quello della catena umana sul Po nel 1996, quello della Secessione, della Devolution e del Federalismo. È stato quello che, con la sua voce, profonda, magnetica riusciva a incantare folle di popoli.

 Bossi, è stato il poeta, il sognatore è stato il visionario di cui non solo avevamo bisogno, ma di cui sentivamo la necessità per riscoprire, davvero, chi fossimo.

 È stato “Il Capo”, “L’Umberto” il “Senatùr”, ma è sempre rimasto uno di noi.

È stato Figlio di questa terra, per la quale ha sacrificato tanto, e per la quale, non ha mai smesso, nemmeno per un solo istante, di combattere e di difendere.

 Umberto Bossi è stato tutto questo, ma tutto questo non è che una sola e piccola parte della grandezza di un Uomo che, è riuscito ad entrare nel cuore di milioni di persone e a conquistarsi un posto da protagonista nel grande libro della storia.

Sono certo che, i miei figli, infatti, studieranno la sua figura nei loro libri di storia.

Sono certo di tutto quello che ho detto sin qui. E non posso che aggiungere, con commozione, che sono stato fortunato a poter incontrare e conoscere questo Gigante, questo Mito.

Grazie Capo!

Va Pensiero…. Sull’ ali d’orate.

minuto silenzio bossi- MALPENSA24

 

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