BUSTO ARSIZIO – Sfilano i cori Pro-Pal al corteo del Comitato Antifascista per il 25 Aprile. «Razzi da Gaza a Tel Aviv», ma anche «Di Sionisti non ce n’eran più/Netanyahu a testa in giù» fino all’originale «Sogno la Casa Bianca bombardata da Pechino». E tra le bandiere rosse e quella della Palestina spuntano anche i cartelli contro la destra che chiede la Remigrazione: da «Remigrate nelle fogne» al simpatico «Vannacci fammi un kebab».
Il corteo
Il corteo, guidato dall’ormai storico striscione del Comitato Antifascista di Busto Arsizio, è partito subito dopo la conclusione delle celebrazioni istituzionali in via Fratelli d’Italia, seguito da quello degli “Studenti Antifa”. Tamburi, fischietti, pentole e coperchi per le vie del centro città, sotto lo sguardo attento delle forze dell’ordine, con il coro “Voci resistenti” di Arona ad intonare le arie tradizionali, ma anche i cori Pro-Pal che prendono di mira – con toni non propriamente pacifici – i “Sionisti”, Netanyahu e la Casa Bianca. Gli “Antifa” alla vigilia avevano richiamato alla «volontà di non rimanere in silenzio rispetto al genocidio del popolo palestinese, alle guerre scatenate dalle potenze imperialistiche, alla repressione del dissenso nelle piazze di quei paesi che amano definirsi democratici, al manifesto razzismo».
Il “terzo tempo” al parco
Nel pomeriggio di oggi, 25 Aprile, tutte le sigle di sinistra e della memoria si uniscono al parco Bosco San Giuseppe per celebrare la “Resistenza insieme” in una festa aperta a tutti, tra laboratori, musica, testimonianze (ci sarà il centenario Adelio Borlandelli, partigiano), giochi, attività sportive e dibattiti, con la possibilità di portare teli e snack per godersi il sole della giornata.
A Busto il 25 Aprile è più partecipato che mai. E celebra le donne della Resistenza
