MILANO – Il sistema sanitario lombardo registra un’accelerazione netta nel rispetto dei tempi delle liste d’attesa, segnando un balzo di 21 punti percentuali per le prestazioni urgenti. È quanto emerge dal bilancio della Cabina di Regia regionale a due mesi dalla sua piena operatività, con dati che certificano l’efficacia del nuovo modello di governance basato sul controllo centralizzato e sull’integrazione del Cup unico.
I numeri della svolta
Il confronto tra l’aprile del 2025 e lo stesso periodo del 2026 evidenzia un miglioramento strutturale: per le prestazioni in classe B, da erogare entro 10 giorni, la puntualità del sistema è passata dal 58% al 79%. Un trend positivo che coinvolge anche le prestazioni in classe D, quelle differibili entro 30 o 60 giorni, che salgono dal 64% al 75%. La crescita è capillare sul territorio, con 28 erogatori pubblici su 32 che hanno aumentato il numero di esami e visite erogati entro i termini previsti.
Il ruolo della Cabina di Regia
Secondo l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, i risultati sono il frutto di un metodo operativo che non si limita al monitoraggio, ma interviene direttamente sulla riorganizzazione delle agende e sul recupero della capacità produttiva. Il Team regionale, suddiviso nelle macroaree Milano, Ovest ed Est, agisce attraverso Responsabili Unici Aziendali per aumentare gli slot disponibili sulla base del fabbisogno reale. Per i pazienti cronici, inseriti nella classe P, sono state inoltre attivate agende riservate per garantire la presa in carico diretta senza passare dai canali di prenotazione standard.
L’espansione del Cup unico
Il sistema di prenotazione centralizzato rappresenta l’altro pilastro della riforma. Ad oggi, il Cup unico regionale copre il 53% delle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche, con 16 enti già attivi e l’integrazione dei primi 8 erogatori privati accreditati. La trasparenza del sistema consente di individuare immediatamente le inefficienze e di correggere i flussi dei pazienti verso le strutture con maggiore disponibilità, contrastando la mobilità passiva e le criticità organizzative.
Il commento di Fontana e Bertolaso
L’assessore Bertolaso ha sottolineato come “la responsabilizzazione degli enti sia stata la chiave per imprimere questa svolta”, definendo il Cup unico uno strumento decisivo per garantire risposte rapide ai cittadini. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Attilio Fontana, il quale ha ribadito la volontà di “proseguire con determinazione lungo questo percorso per rafforzare il sistema sanitario regionale e migliorare concretamente l’accesso alle cure”.
