«Se fanno così si mettono fuori»: “strappo” (pare ricucito) in consiglio tra Canelli e AN

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Il momento in cui il sindaco Canelli commenta la posizione di AN: "Se fanno così..."

NOVARA – Il microfono del sindaco è chiuso, quindi le sue parole non resteranno a verbale. Ma chi era in aula o stava assistendo alla diretta streaming non può non aver colto il labiale e la gestualità assolutamente inequivocabili.

Un “fuori onda” inequivocabile

«Se fanno così sono fuori dalla maggioranza» ha scandito Canelli guardando corrucciato i banchi del gruppo della Lega. L’anatema era diretto senza possibilità di fraintendimento, ai tre “ribelli” di Alleanza Novarese, il gruppo formatosi per scissione da Fratelli d’Italia.

Il distinguo di Ragno sulle case popolari

E del resto la frase è stata pronunciata subito dopo che il capogruppo di AN, Michele Ragno, aveva concluso la sua dichiarazione di voto su un debito fuori bilancio derivante da una  sentenza sfavorevole del tribunale. Si tratta di una vicenda legata al trasferimento degli inquilini delle “case bianche” di via Bonola, abbattute per essere ricostruite con i fondi del PNRR.

Per far partire il cantiere il comune aveva assegnato nuovi alloggi, pagando le spese di trasloco, la tinteggiatura e gli allacciamenti nelle nuove case a tutti, compresi 85 assegnatari morosi “di lungo corso”. Una scelta a suo tempo molto criticata dal centrosinistra. Il debito di cui si trattava oggi deriva , infatti, da una sentenza favorevole ad una inquilina che ha fatto ricorso contro il comune.

Nel dibattito i consiglieri del Pd (sono intervenuti Pirovano, Fonzo, Paladini, Allegra e Spilinga) hanno ribadito le loro perplessità, facendo emergere una distanza “siderale” nel modo di affrontare il tema rispetto a quello della giunta, rivendicato dal sindaco.

Ma a sorpresa nella sua dichiarazione di voto il capogruppo Ragno faceva proprie alcune delle motivazioni di merito dell’opposizione e, soprattutto, annunciava la non partecipazione al voto del suo gruppo.

In precedenza il “fuoco” su De Grandis e Negri

Uno “strappo” che arrivava dopo che nel corso della seduta la distanza di AN da alcuni esponenti della maggioranza era emersa ancora una volta con chiarezza. Si erano discusse infatti due interrogazioni: la prima sulla nota vicenda del manto erboso sintetico dello stadio Piola, la seconda sulle scelte programmatiche dell’assessorato all’istruzione. Non a caso nel mirino due dei tre assessori di Fratelli d’Italia, Ivan De Grandis e Giulia Negri.

Ancora nessuna dichiarazione ufficiale

Il “distinguo” in tema di case popolari, alla fine, ha fatto sbottare Canelli.

Al momento non ci sono né dichiarazioni ufficiali, né men che meno atti formali.

Il sindaco, interpellato da Malpensa24, minimizza. «La mia era una considerazione a caldo. Non mi spiego il perché della decisione di non votare la delibera. Io non caccio nessuno, ma certi comportamenti rischiano di essere oggettivamente fuori dal perimetro della maggioranza».

Secondo quanto confermato dallo stesso sindaco, al termine della seduta c’è stato anche un breve faccia a faccia chiarificatore con i tre di AN.

Incidente archiviato? Probabilmente si. Ma la rottura sembra essere sempre più evidente.

E dagli sviluppi al momento imprevedibili.

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