MARCHIROLO – In arrivo un finanziamento da 500.000 euro per trasformare in un ostello per i pellegrini l’edificio di piazza Borasio. Dopo tre anni di lavori, il comune di Marchirolo ha ricevuto l’approvazione di un finanziamento destinato a rendere l’immobile – acquisito grazie a un’eredità privata – una struttura attrezzata al servizio di chi percorre la via Francisca del Lucomagno.
Valorizzare Marchirolo
«Siamo molto soddisfatti di questo risultato», il commento del sindaco Emanuele Schipani. «Il finanziamento ci consente di dare concretezza a un progetto importante per Marchirolo. L’ostello non sarà soltanto un intervento edilizio, ma un tassello di una visione più ampia, che mira a valorizzare la via Francisca, accogliere chi attraversa il nostro territorio e contribuire alla rigenerazione del centro storico. L’intervento si inserisce, poi, in un percorso più ampio che riguarda anche la viabilità, i parcheggi e la qualità degli spazi pubblici». Insomma, i lavori in cantiere prevedono una vera e propria rigenerazione dell’area urbana. «Il nostro obiettivo è restituire vitalità, servizi, sicurezza e nuove opportunità alla comunità». Nello specifico, i 500.000 euro saranno ripartiti in due linee principali: 220.000 euro provenienti dal Fesr Asse II e destinati alle opere di efficientamento energetico, e altri 280.000 euro di risorse regionali per le altre opere necessarie.
Il ruolo della via Francisca
Antico tracciato che dal Centro Europa si snoda fino a Pavia, dove si collega alla via Francigena in direzione Roma, oggi la via Francisca è tornata a essere un cammino di interesse storico, spirituale e turistico, percorribile a piedi o in bicicletta da Lavena Ponte Tresa fino a Pavia. La prima tappa parte, infatti, dalla dogana di Lavena e attraversa, tra gli altri luoghi, Marchirolo, Cugliate Fabiasco, Ghirla e Ganna (dove dovrebbe sorgere un secondo punto di ricovero). L’ostello di piazza Borasio sarebbe quindi la prima struttura di accoglienza incontrata dai camminatori dopo l’ingresso in Italia, valorizzando Marchirolo come porta italiana del cammino. Inoltre, «la presenza di pellegrini potrebbe favorire nuove collaborazione e sinergie, creando le condizioni per il ritorno di alcuni servizi nel centro storico, compresa l’ipotesi di rivedere in futuro un piccolo alimentari o altre attività utili sia ai residenti sia a chi attraversa il paese», spiegano dall’amministrazione.
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