CARNAGO – «Quanto ci costa ilpendolarismo di Forza Italia?». La domanda, provocatoria, arriva da Raffaele Francesco Pasella, presidente Circolo Fratelli d’Italia Carnago e Rovate che, in una nota diffusa oggi, mercoledì 29 aprile, analizza «i costi del consigliere di minoranza Fausto Benzi: oltre 2.400 euro di previsione di spesa fino a fine mandato».
Il comunicato di Fratelli d’Italia
I documenti ufficiali del Comune di Carnago (Determine n. 706/2024 e n. 789/2025) confermano un dato che merita un’attenta riflessione politica: la scelta di candidare ed eleggere un rappresentante residente fuori provincia, il consigliere di minoranza Fausto Benzi (Forza Italia), sta gravando sulle casse comunali in modo sproporzionato rispetto all’effettiva attività svolta.
I numeri dell’anomalia: il viaggio come costo primario
Dall’accesso civico emerge che per il consigliere Benzi, residente a Cuggiono (MI), il rimborso chilometrico non è un dettaglio, ma la voce di spesa principale.
Anno 2025: a fronte di soli 149,16 € percepiti come gettoni di presenza (11 sedute), il Comune ha dovuto liquidare 312,18 € di solo rimborso viaggio.
Il paradosso: per ogni seduta, il contribuente carnaghese paga 13,56 € per l’apporto politico del consigliere e ben 28,38 € per permettergli di raggiungere il Palazzo Comunale. In termini semplici, il “viaggio” di Benzi costa alla comunità più del doppio della sua attività in aula.
Il “mistero” dei chilometri: ViaMichelin smentisce i rimborsi
Il principio di economicità della Pubblica Amministrazione impone rimborsi basati sul percorso più breve. Inserendo la tratta Cuggiono–Carnago sui sistemi certificati ViaMichelin, la distanza media di andata e ritorno risulta di 66,6 km.
Eppure, dai calcoli sulle liquidazioni effettuate, il consigliere sembra dichiarare una media di circa 85–86 km a seduta. Questo scarto costante di circa 20 km “extra” a ogni viaggio si traduce in un ulteriore aggravio economico.
Resta quindi il tema del controllo della congruità di queste autocertificazioni rispetto ai percorsi standard previsti.
Proiezione 2029: un conto per il Comune
Se il trend di presenze e rimborsi dovesse mantenersi costante fino alla scadenza del mandato nel 2029, la scelta politica di Forza Italia di puntare su un profilo extra-territoriale potrebbe comportare un costo complessivo stimato di circa 2.400 euro.
Una somma che, in un piccolo Comune, potrebbe essere destinata a servizi per le famiglie o manutenzioni urbane, ma che verrebbe assorbita dai rimborsi chilometrici.
Etica del servizio: rimborsi contro beneficenza
Mentre il consigliere Benzi (Forza Italia) percepisce i rimborsi per le trasferte da fuori provincia, i documenti comunali riportano anche un comportamento opposto: diversi consiglieri hanno scelto di rinunciare ai propri gettoni per destinarli al fondo per l’assistenza ai disabili.
Conclusioni: una scelta politica da valutare
Il punto non è solo contabile, ma politico. La questione solleva interrogativi sull’opportunità di una rappresentanza distante dal territorio.
I cittadini di Carnago e Rovate meritano che il denaro pubblico venga utilizzato in modo efficiente, evitando che una quota significativa sia assorbita dai costi di trasferta. La responsabilità della scelta dei candidati ricade sulle forze politiche coinvolte, che definiscono le liste elettorali e i profili proposti agli elettori.
