Nuovo centro sportivo, scontro a Lonate. UeL: «Sarà una cattedrale nel deserto»

LONATE POZZOLO – Il nuovo centro sportivo, il maxi-progetto del centrodestra di Lonate Pozzolo, accende lo scontro. La maggioranza del sindaco Elena Carraro non ha dubbi e scommette, passo dopo passo, sulla realizzazione dell’opera che – al momento – è stimata di circa 4 milioni di euro. I dubbi ce li ha invece la minoranza di Uniti e Liberi. Sulla progettazione, sulla gestione futura e, in generale, sull’intervento: «Sarà una cattedrale nel deserto», le parole del consigliere Angelo Ferrario.

L’attacco di Ferrario

Il centro da realizzare in zona Gelada è diventato argomento di scontro il 29 aprile, in consiglio comunale, durante il dibattito sul bilancio consuntivo. A preoccupare Ferrario è in particolare la futura gestione, facendo leva sulla situazione attuale della Lonate Pozzolo Calcio: «È una società ultima in classifica, praticamente già retrocessa e con una campo in cattive condizioni che faticano a mantenere». Insomma, una realtà «allo sbando», ha detto. «Non vedo proprio l’esigenza di realizzare un nuovo campo sportivo, quando non c’è una società che possa giocarci sopra». E se dovessero arrivare altre società da fuori i confini comunali, per gestire l’impianto in affitto, «allora non vedo tutta questa urgenza di proseguire con l’intervento». Però, ha poi aggiunto, «sfido a trovare un privato pronto a investire in una struttura senza sapere qual è il ritorno economico. Sarà una classica cattedrale nel deserto».
Dubbi anche sulla progettazione e sul metodo di «spacchettare» le spese. Un sistema che Ferrario ha definito «subdolo», facendo riferimento alla possibilità di effettuare affidamenti diretti.

Portogallo alza gli scudi

La replica è arrivata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Gennaro Portogallo: «Avevamo già contezza che l’avanzo di amministrazione aveva un importo massimo di 4,8 milioni e nel piano delle opere pubbliche abbiamo altri interventi da non lasciare indietro». Insomma, «se avessimo deciso di fare solo il centro sportivo, avremmo mangiato tutto l’avanzo libero». Da qui, la scelta di «spacchettare» in due lotti: uno legato al calcio con il nuovo campo e l’altro per la parte ricreativa e aggregativa (padel, area da beach volley, pista per le bocce, parco inclusivo). «Quindi ho dato incarico per la progettazione della prima tranche, quello del calcio, da 1,8 milioni di euro circa. E, in questo modo, smantellare l’attuale campo da calcio – non complementare e non in grado di affrontare le nuove stagioni calcistiche – che è obsoleto e con costi elevati». Ha poi spiegato che l’eventualità di aggiungere un tendone a copertura dei campi – per andare incontro anche alle esigenze di altre società come basket o rotellistica – «comporterebbe un’aggiunta di ulteriori 2 milioni di euro». Tutte considerazione che sono ancora in fase di valutazione: «Mi sto muovendo per chiedere contributi a fondo perso».

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