Nuovo ospedale di Novara: c’è la firma. Per la politica è una giornata storica

Novara ospedale firma contratto
Da sinistra Dogliani, Corsini, Cirio e Canelli

NOVARA – La firma c’è. E pure la soddisfazione dei politici e dei tecnici. Se questa sarà davvero una giornata “storica” come tutti si sono affrettati a definirla, lo dirà solo la cronaca dei prossimi mesi e anni. Ma non c’è dubbio che il passaggio di questa mattina a Palazzo Cabrino rivesta una grande importanza.

Le firme in calce al contratto

Le firme sono state apposte questa mattina, giovedì 30 aprile, in calce al contratto dal Commissario straordinario Marco Corsini e da Claudio Dogliani, rappresentante dell’azienda che si è aggiudicata i lavori, alla presenza del presidente della Regione, Alberto Cirio, del sindaco di Novara Alessandro Canelli, del rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Universitaria Stefano Scarpetta .

Corsini: «Parte il percorso autorizzativo»

“Con la firma di oggi – spiega Corsini – parte il percorso autorizzativo». Le tappe sono definite: prima la procedura sulla assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (che riguarda solo l’area dei parcheggi), poi la conferenza dei servizi , poi la redazione del progetto esecutivo, che dovrà essere validato e approvato, e infine la consegna dei lavori. «Noi stimiamo – ha spiegato  il Commissario –  che la posa della prima pietra possa avvenire entro l’estate del prossimo anno, e che i  lavori si concludano entro 5 anni

I numeri del nuovo ospedale

Con una valore di 530 milioni di euro, la Città della salute e della scienza di Novara sarà la più importante opera pubblica dell’Alto Piemonte e del Novarese in particolare, negli ultimi 100 anni.

Il nuovo ospedale avrà una superficie complessiva di oltre 180.000 mq, capienza di 711 posti letto ordinari e 86 posti letto tecnici, oltre a 30 mila mq di spazi dedicati alla ricerca e alla formazione medica in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale.

Il costo complessivo sarà sostenuto da 189 milioni di fondi statali, 10 milioni di fondi regionali e 331 milioni di capitale privato, fornito dal concessionario, il quale si occuperà della costruzione degli immobili e della gestione del complesso ospedaliero per un periodo di venticinque anni, durante i quali percepirà  un canone.

Canelli: «Finita la via crucis»

Molto sollevato il sindaco Alessandro Canelli, che – facendo riferimento ai decenni trascorsi per portare a compimento il percorso verso il nuovo ospedale –   ha parlato di una “via crucis” che finalmente finisce. «Il commissario Corsini in due mesi ha impresso una forte accelerazione ad un percorso che dopo l’aggiudicazione rischiava di allungarsi ancora»

La soddisfazione di Università e Azienda Ospedaliera

«Grande soddisfazione, disponibilità e concretezza per l’avvio di quest’opera. Una struttura di questo genere non è solo attrattiva ma può diventare parte di un network nazionale ed internazionale. Fa bene all’Università, alla ricerca e al territorio» afferma Menico Rizzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale.

«Sono particolarmente felice di questo ulteriore passo fondamentale per la realizzazione del nuovo ospedale all’interno di un percorso finalizzato al raggiungimento dell’obbiettivo finale. La nuova struttura avrà anche un ruolo fondamentale sia nel percorso di riconoscimento a Irccs che come elemento di attrazione non solo per i pazienti ma anche per i professionisti. L’Azienda naturalmente rimane completamente a supporto dell’attività commissariale per tutto quanto è nelle sue prerogative» sostiene Stefano Scarpetta, direttore generale dell’azienda ospedaliera.

Cirio: «Il Piemonte ha aspettato fin troppo»

«Il Piemonte – ha detto il presidente Cirio parlando con i cronisti –  aveva ospedali vecchi e aveva necessità di ospedali nuovi a partire da quelli  di Torino di Novara che sono i principali. Per opere di questo tipo è necessario avere una struttura che possa assumere decisioni e farlo in fretta, perché il Piemonte  ha aspettato fin troppo.  Per questa ragione siamo ricorsi alla figura del commissario. È una figura straordinaria che io ho chiesto al governo Meloni di nominare. Il governo lo ha nominato e oggi questo ci ha permesso di accelerare e mettere in sicurezza il Parco della salute di Torino ed anche il nuovo ospedale di Novara che potrà finalmente entro la prossima estate e vedere la propria prima pietra, i lavori iniziare e concludersi entro i 5 anni successivi».

Ultimo miglio non senza rischi

Parte quindi l’ultimo miglio per un’opera davvero strategica. Se prevale l’ottimismo, non va dimenticato, sulla scorta anche delle esperienze passate, che i rischi di nuovi inciampi sono sempre possibili. Ovviamente la presenza di una figura commissariale aiuta a dribblare gli ostacoli possibili. E Corsini sembra molto determinato.

Ma lui stesso sa che possono entrare in campo anche fattori esogeni non prevedibili, come gli esposti presentati alla Procura della Corte dei Conti. Corsini prima ha detto di non saperne nulla, salvo poi correggere un collega che faceva riferimento alla Procura della Repubblica, dimostrando così  di essere assolutamente ben informato.

Di certo un “condottiero” ben corazzato che tutti confidano saprà arrivare laddove nessuno è mai arrivato.

Novara ospedale firma contratto MALPENSA24

 

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