Pietro Zappamiglio unico candidato a Gorla Maggiore: «È importante votare»

GORLA MAGGIORE – Circa 1700 votanti: è questo l’obiettivo che si pone Pietro Zappamiglio, sindaco uscente e unico nome sulla scheda elettorale delle amministrative del 24 e 25 maggio a Gorla Maggiore. Una sfida in solitaria contro un “rivale” che non si vede, il quorum del 40%, indispensabile per convalidare la votazione. Servono «circa 1650-1700 votanti» L’alternativa, il commissariamento del Comune, sarebbe un problema per il paese: «Non ci sarà un sindaco eletto dai cittadini ma un commissario nominato dal Prefetto che si occuperà dell’ordinaria amministrazione» il monito di Zappamiglio.

L’intervista

«È la prima volta nella storia di Gorla Maggiore da quando c’è l’elezione diretta del sindaco – sottolinea Pietro Zappamiglio – stiamo cercando di analizzare il perché, ma prendo atto che l’unica proposta è la lista “Fare Comune” che governa da 11 anni». Una lista che si rinnova: «Abbiamo voluto dare spazio ai “millennial”, tre candidati al di sotto dei trent’anni, ma oltre ai 12 candidati c’è un gruppo di altre 2o persone, tra cui ex amministratori, che ci sono rimaste vicine. Persone che hanno spirito di servizio, e di cui sono orgoglioso». Motivo in più per andare a votare: «Per la comunità sarà importante esserci – fa sapere il sindaco ricandidato – non nego l’amarezza per il fatto che ci sia un’unica lista, ci perde il paese, ma il 24-25 maggio bisogna votare non per Zappamiglio ma perché la nostra comunità si merita un’amministrazione».

I progetti futuri

Non c’è concorrenza alle urne, ma c’è un programma e la volontà di continuare ad amministrare: tra le sfide Zappamiglio elenca quelle di «mantenere il livello dei servizi, valorizzare il potenziale delle associazioni e le sinergie con i Comuni vicini, sviluppare il presidio della sicurezza». Ma ce n’è una che più di tutte sarà decisiva per il paese di domani: «Da giugno si dovrà gestire il futuro della discarica regionale – rivela il sindaco di Gorla Maggiore – da trasformare in un modello di sostenibilità ambientale e in un polo tecnologico e all’avanguardia anche nell’ambito delle energie rinnovabili. C’è da scrivere la storia». E la prospettiva è sempre la Valle Olona: «L’unione di alcuni servizi genera economie di scala e migliora la risposta ai bisogni dei cittadini».

Elezioni 2026 GORLA MAGGIORE C’è solo Zappamiglio: è sfida contro il quorum

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