Duecento giovani musicisti per i concerti del Lago Cromatico. Prima data a Ispra

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VARESE – «Sono i colori della natura e dell’arte il fil rouge che unisce gli appuntamenti della nuova edizione del Festival Il Lago Cromatico»: così Clara Schembari, la sua direttrice artistica, ha introdotto oggi, lunedì 4 maggio, a Palazzo Estense alla presenza dell’assessore alla Cultura di Varese Enzo Laforgia, il tema e il programma della rassegna organizzata dall’associazione Musica Libera per far conoscere, attraverso la sua «sinfonia visiva», il territorio della bassa sponda lombarda del Lago Maggiore. Quest’anno, a dare avvio agli eventi saranno otto concerti con protagonisti più di duecento under 18: il primo, interamente dedicato a Mozart, si terrà a Ispra mercoledì 6 maggio.

Il Lago Maggiore e la sua bellezza paesaggistica

La nuova edizione si svolgerà da maggio ad agosto, coinvolgendo i territori dei Comuni di Angera, Besozzo, Gavirate, Ispra, Laveno Mombello, Leggiuno (Eremo di Santa Caterina del Sasso), Ranco e Travedona Monate insieme a numerosi musei, associazioni, operatori turistici e commerciali del territorio. Il Lago Maggiore e la sua bellezza paesaggistica rappresentano anche quest’anno gli spunti d’ispirazione del Festival, che nel 2026 sarà dedicato ai colori. Ogni giorno il lago, i boschi, il cielo, le montagne donano al suo spettatore fantasie di colori sempre diverse, emozioni da vivere. Le stesse emozioni policrome che si trovano nella musica e nell’arte: sarà un’esperienza policroma tra concerti, danza, mostre, visite guidate, passeggiate nella natura, enogastronomia e molto altro alla scoperta della bellezza della bassa sponda lombarda del lago.

Otto date in cui si esibiranno giovani musicisti e studenti

Verranno proposti ventuno concerti in alcuni dei luoghi più suggestivi della zona, appuntamenti nella natura e sulle sponde del lago per imparare ad ascoltarne e viverne la bellezza e diverse altre attività sempre nel segno di una programmazione ampia e multidisciplinare. La manifestazione è sempre attenta a coinvolgere attivamente le nuove generazioni e inizierà il suo percorso musicale mercoledì 6 maggio all’Auditorium Club House di Ispra, nella Giornata Mondiale dei Colori, con il primo degli otto concerti dove si esibiranno in tutto più di duecento giovani musicisti e studenti del liceo musicale “Manzoni” di Varese, dell’istituto musicale “Bellini” di Tradate, del conservatorio “Puccini” di Gallarate e dell’associazione ImmaginArte.
Un Festival che diventa “young” con l’esibizione di cori ed ensemble vocali, orchestre e solisti e con tutta l’energia e le emozioni che solo i giovani sanno dare. Nel dettaglio si passerà dal repertorio vocale mozartiano (6 maggio, Ispra) all’opera e alla musica da film (8 maggio, Travedona Monate), al repertorio sacro e profano per coro e orchestra (12 maggio, Angera), al grande repertorio solistico e da camera (13 maggio, Ispra; 17 maggio, Angera; 21 maggio, Ranco; 7 giugno, Laveno Mombello), alla musica leggera (24 maggio, Angera).

Tra classica e jazz, ispirazioni etniche, antico e contemporaneo

La manifestazione continuerà con le esibizioni di importanti artisti muovendosi tra musica classica e jazz, tra ispirazioni etniche, antico e contemporaneo: un calendario intensissimo con continui rimandi a suggestioni cromatiche e alle sue interpretazioni.
Il 5 giugno la Chiesa di Sant’Alessandro e Tiburzio sarà il centro di un interessante concerto con l’esibizione dell’organista Andrea Trovato e Arianna Cunsolo, ballerina di danza contemporanea. Il repertorio barocco per organo suonato su uno strumento storico (Mascioni) della Provincia di Varese incontrerà la danza contemporanea e d’improvvisazione per un evento di grande valenza artistica e suggestione emotiva.
Il 27 giugno al Midec di Cerro di Laveno Mombello i colori e le loro sfumature saranno il centro del concerto dedicato all’esecuzione del “Verklärte Nacht” di Schoenberg con la partecipazione del sestetto d’archi Progetto Bottega, guidato da Yulia Berinskaya al violino e Luca Franzetti, al violoncello.
Il 3 luglio ci si sposterà alla Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello dove, oltre alla possibilità di conoscere l’importante museo dedicato alla tradizione nautica del Lago Maggiore, si potrà assistere al concerto di un’insolita formazione, vibrafono e chitarra, con gli interpreti Roberto Pangrazzi e Luca Lucini ed un repertorio dedicato alla musica del Novecento.
Il 23 Luglio l’Eremo di Santa Caterina ospiterà un concerto dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco con un repertorio estratto del laudario di Cortona e l’esibizione dell’interessante Ensemble La Manticora, un evento eccezionale sia per la bellezza del repertorio proposto in un sito di grande spiritualità, che per la varietà e rarità degli strumenti medievali che verranno suonati.

Concerti all’alba

Due concerti saranno dedicati alla natura e ai colori dell’alba: il 21 giugno si camminerà nella prima luce del mattino fino alla Collina di San Quirico di Angera per ascoltare Tiziano Tettone e Riccardo Cerutti, tromba; Nicolò Bombelli, trombone. Il primo agosto, invece, Giovanni Falzone, importante presenza del jazz internazionale, accompagnato da Nadio Marenco alla fisarmonica proporranno al pubblico un suggestivo concerto all’alba sulle rive del caratteristico Lago di Monate.
Al Parco Castello di Laveno Mombello e alla sua conoscenza è dedicato l’evento che si svolgerà domenica 5 luglio alla mattina con visite guidate, laboratori naturalistici e l’esibizione della Crazy Brass Band. Un altro ospite d’eccezione del Festival è il noto quartetto vocale femminile Faraualla che si esibirà il 10 luglio ad Angera. Conosciuto per l’esecuzione del repertorio vocale polifonico a cappella, contenente brani tradizionali e composizioni originali, presenterà il suo ultimo lavoro “Culla e tempesta”: brani che parlano di poesia e violenza, divertimento e sacrificio, guerra e resistenza, favole e dura realtà.
Sempre a cavallo tra tradizione e musica colta è il progetto proposto dall’interessantissimo D’Esperanto Trio, che si esibirà a Ranco il 16 luglio. Un altro grande ritorno al Festival è Filippo Gambetta con il suo Choropo Trio, progetto dedicato alla musica brasiliana e sudamericana che si esibirà nell’ultimo concerto di chiusura della manifestazione il 7 agosto sulla terrazza panoramica della Funivia del Lago Maggiore, caratteristico per l’imponente vista sull’intero specchio d’acqua.
Sabato 21 giugno, come ormai da tradizione, si svolgerà in tutto il paese di Ranco e per l’intera giornata la Festa Europea della Musica (quattordicesima edizione). Sarà un giorno pieno di significati: il solstizio d’estate, la giornata dedicata alla luce, alla condivisione e alla gioia, tutto il paese si riempirà di musica con esibizioni nelle piazze e sul lungolago, unendosi alle migliaia di artisti e di città in tutt’Italia e nel mondo aderenti a questa storica iniziativa, nata per celebrare il solstizio d’estate e, prim’ancora, la meraviglia dello stare insieme.

Il concerto della Scuola Campanaria e “La vista dell’udito”

Il Festival dedicherà un evento di grande interesse alla Scuola Campanaria del Chiostro di Voltorre, unica realtà legata alla tradizione campanaria di tutta la provincia di Varese. Sabato 13 giugno il pubblico potrà assistere a un concerto unico nel suggestivo chiostro per campane e arpa, con la partecipazione della musicista Alessandra Ziveri e del maestro campanaro Paolo Branchi e dei suoi giovani allievi. Un evento eccezionale per la sua particolarità e di grande suggestione emotiva.
Tra gli altri eventi che accompagneranno la programmazione concertistica va citata l’interessante conferenza del critico e musicologo Danilo Faravelli (12 giugno, Ranco) dedicata ai colori in musica dal titolo “La vista dell’udito”, dove verranno presentate tutte le ispirazioni del Festival.
Il noto fotografo naturalista Armando Bottelli, invece, accompagnerà il pubblico in un laboratorio di fotografia dedicato alla natura e ai suoi colori all’interno dell’Oasi Bruschera di Angera. Tra le mostre a cui sarà possibile assistere va citata “Gabriele Basilico: i libri, i luoghi”, dedicata al grande fotografo e che sarà il palcoscenico del concerto del 17 maggio al Kapannone dei Libri di Angera.

Al centro il rapporto tra uomo e biosfera

«Grazie per aver scelto Varese ancora una volta», così Laforgia che ha espresso il suo plauso alla «sinestesia di suoni, colori e sapori, con un’attenzione, molto attuale, per il paesaggio, che realizza una ricucitura di tanti elementi, di tutto ciò che si è stratificato in quel territorio». Ci sarà la possibilità di visitare importanti siti di interesse storico, artistico e culturale tra cui l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, la Chiesa romanica Madonna della Neve di Travedona Monate; il Museo delle Officine dell’Acqua, il Chiostro di Voltorre di Gavirate, la Kasa dei Libri di Angera. L’enogastronomia sarà protagonista in molti appuntamenti della manifestazione e anche quest’anno non mancherà l’appuntamento al famoso ristorante Il Sole di Ranco (9 luglio). Sarà possibile incontrare gli artisti e chiacchierare con loro durante aperitivi organizzati prima dei rispettivi concerti. Sarà possibile partecipare a due pratiche di yoga alla mattina presto (21 giugno e primo agosto).
L’iniziativa è patrocinata da Provincia e Comune di Varese, Camera di Commercio di Varese, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi – Alto Piemonte, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Navigazione Lago Maggiore e Riserva di Biosfera Mab Ticino Val Grande Verbano. «Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che credono nella crescita e nell’importanza di questa manifestazione e decidono di supportarla ogni anno. In particolare: Delta Instrument di Gemonio, Athison – Manifattura Domodossola, Cgil Spi Varese, Associazione Culturale Europea di Ispra e tutti i partner della rassegna». Il programma completo del Festival è disponibile sul sito www.illagocromatico.com.

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