BUSTO ARSIZIO – La famiglia prima di tutto!
La fine del capitolo Uyba per la team manager biancorossa Giuditta Lualdi rischia di innescare un effetto domino (causa effetto o viceversa) con un altro addio importante in casa biancorossa.
Stando ai rumors sempre più insistenti che trapelano dal vicino Ticino, l’allenatore in seconda Filippo Lualdi – tecnico preparato e persona perbene di cui abbiamo apprezzato le qualità umane – potrebbe lasciare (il condizionale resta d’obbligo) la panchina bustocca, ben guidata in questi anni al fianco di coach Enrico Barbolini.
Un’ipotesi che potrebbe innescare in casa Uyba un clamoroso ritorno, quello di Martino Volpini, visto peraltro di recente proprio in Arena.
Chi è Martino Volpini
Nato l’8 novembre 1989 a Pisa, Martino Volpini è un allenatore che ha costruito il proprio profilo passando attraverso ogni livello del percorso tecnico, unendo campo, gestione e visione strategica. Cresciuto come schiacciatore nelle giovanili di Verona fino all’esordio in A1, porta con sé una conoscenza diretta del gioco.
Dopo le prime esperienze da allenatore a Verona, vive la scalata con Montecchio dalla B2 alla A2: un passaggio che lo forma nella gestione dei gruppi e nella costruzione quotidiana del lavoro. Arriva poi in Serie A1 a Casalmaggiore, prima come vice e poi come primo allenatore, diventando uno dei tecnici più giovani della massima categoria. Una parentesi a Conegliano gli permette di respirare un ambiente d’élite, mentre negli anni successivi alterna ruoli da head coach e consulente tecnico, passando da Vicenza alla Polonia e collaborando anche con la nazionale maschile di Cuba. Il suo profilo trova ulteriore consacrazione nel novembre 2025, quando viene nominato commissario tecnico della nazionale femminile della Slovacchia. Un incarico che certifica la sua credibilità ad alto livello e che lo porterà a guidare la squadra agli Europei 2026, affrontando l’Italia, allenata proprio da Velasco.
Uyba, andata e ritorno?
Nel 2023/24 Volpini entra per la prima volta nel mondo UYBA come direttore sportivo, condividendo mesi di lavoro all’interno del progetto guidato da Julio Velasco. È un periodo che gli permette di osservare da vicino una cultura tecnica precisa, fatta di metodo, responsabilità e cura dei dettagli: elementi che oggi ritornano nel suo modo di costruire il lavoro in palestra. Un intreccio tecnico e umano che aggiunge profondità al suo percorso e che potrebbe integrarsi perfettamente con l’identità moderna che la UYBA vuole/vorrebbe costruire.
L’indizio: non solo cortesia
Solo poche settimane, in occasione di una delle ultime gare casalinghe della Uyba, Volpini fa era tornato alla e-work Arena per quella che sembrava una visita di cortesia. Ma evidentemente qualcosa stava già maturando. Se Volpoini dovesse rientrare davvero a Busto Arsizio, lo farebbe con un ruolo tecnico, riportando in palestra un percorso che unisce campo, gestione e una visione internazionale sempre più solida. Volpini porterebbe con sé un approccio metodico, una forte attenzione ai processi e una naturale inclinazione al lavoro con atlete giovani. Un tecnico insomma che vede lontano, capace di unire competenza, equilibrio e ambizione, qualità che si sposano con la direzione intrapresa dalla società e con il futuro che Busto Arsizio vuole costruire.
Uyba, colpo Brancuska: talento e potenza a servizio delle farfalle
