NOVARA – La “vecchia” Sun, la società che dal 31 marzo 1950 gestisce il servizio di trasporto pubblico della città e della conurbazione di Novara, si avvia a diventare solo un ricordo. Nell’orizzonte disegnato – con grande abilità verbale e profonda competenza tecnica – dall’amministratore unico Paolo Pepe, protagonista questa mattina dell’audizione alla commissione bilancio del consiglio comunale, la società prepara un radicale cambio di pelle.
Il percorso verso l’affidamento inhouse
Sun, infatti, superata una fase di riallineamento dei conti, realizzata una riorganizzazione della struttura (con l’avvento, tra gli altri, di un nuovo direttore operativo, l’ingegner Giorgio Rendo) e procedendo a grandi passi verso il definitivo affidamento del servizio del Tpl “in house”, punta di fatto a trasformarsi in una piattaforma multiservizio che conserva al cuore il tema della mobilità ma allarga il raggio della propria operatività.
Entro il 2017 la fusione con Vco Trasporti
Una strategia a largo raggio, quella descritta dall’amministratore unico. Sul fronte del “core business”, che resta l’esercizio del servizio di trasporto pubblico, la novità più importante è il completamento dell’operazione di fusione con Vco Trasporti, la società pubblica del Verbano Cusio Ossola, da cuji nascerà entro il 31 dicembre 2017 un soggetto capace di erogare 4 milioni e 200mila chilometri di servizio di traporto, pronta per ottenere l’affidamento in house.
Si pensa anche alla sosta
Ma il piano industriale indica una serie di altri obiettivi.
Sun potrebbe tornare ad occuparsi di sosta con quello che Pepe ha definito «un intervento di riordino su alcune aree oggi in concessione». Precisando meglio, l’a.u. ha spiegato che si tratterebbe dell’acquisizione del servizio di riscossione almeno su una parte dei parcheggi blu.
Il grande progetto sull’energia
Un ambito di grande importanza è quello dell’energia. Già oggi più della metà dei mezzi della Sun sono elettrici e questi sono alimentati per circa il 65% da energia prodotta in proprio con l’impianto fotovoltaico installato sui tetti della sede di via Generali.
«Vogliamo – ha spiegato Pepe – aumentare la nostra capacità di produzione acquisendo in comodato una serie di tetti pubblici, il primo dei quali potrebbe essere quello del PalaIgor su cui abbiamo già realizzato uno studio di fattibilità». L’idea è quella di garantire con impianti di autoproduzione almeno la metà del fabbisogno per l’esercizio dei bus elettrici.
Ma si pensa alla creazione di una comunità energetica che possa cedere fino a 500.000 kwh all’anno per esempio per le necessità dello stesso Palazzetto del Terdoppio.
I servizi di sharing
Il piano industriale guarda anche all’implementazione dei servizi di micromobilità individuale pubblica (biciclette e monopattini) già sperimentata come progetto speciale ma che si vorrebbe mettere a sistema.
Digitalizzazione “in proprio”
Un’altra parola chiave è quella della digitalizzazione. «Stiamo ragionando – ha spiegato Pepe -all’idea di una startup innovativa che crei una piattaforma digitale di nostra propietà».
Non sono mancate poi altre suggestioni: l’utilizzo dell’autostazione di viale Ferrucci come base per la logistica di prossimità “dell’ultimo miglio”, lo sviluppo di un progetto per il trasporto di merci con i droni, fino all’utilizzo degli autobus come raccoglitori di informazioni sullo stato di manutenzione delle strade.
Nasce la Sun Academy
Infine, partirà da subito, sul fronte delle risorse umane, la “Sun Academy” che fornirà formazione gratuita a giovani che vogiono lavorare nell’azienda. Primo obiettivo: creare 25 nuovi autiste e autisti per incrementare la dotazione di personale.
Il sindaco: «Finanziamo l’aumento di capitale»
Una visione complessiva molto apprezzata anche dall’opposizione e che il sindaco Alessandro Canelli ha definito “esaltante”.
Proprio dal sindaco il viatico più importante: «noi ci siamo, e sosterremo Sun nel percorso di aumento di capitale necessario per finanziare il piano industriale».
