Tovaglieri: «La Lega è un valore aggiunto a Somma». Il caso Vigevano? «Un inciampo»

somma lega isabella tovaglieri

SOMMA LOMBARDO – La Lega di Somma Lombardo negli ultimi anni ha dovuto superare più di un ostacolo. Tra addi, attriti e rotture con la linea nazionale. Ma ora, con le Amministrative di fine maggio, vuole tornare a contare. E a ruggire. Lo dice chiaramente l’europarlamentare Isabella Tovaglieri: «Dobbiamo essere una forma politica rilevante, che porti valore aggiunto». Questa mattina, 9 maggio, ha fatto visita al gazebo del Carroccio, insieme agli altri stand dei partiti alleati che sostengono Silvio Pezzotta nella corsa del centrodestra. Un’occasione per fare il punto anche su altre partite. Dal rimpasto di giunta avvenuto nella “sua” Busto Arsizio alle questioni che hanno fato discutere anche a livello nazionale, come il caso di Vigevano.

La Lega a Somma

«Sono orgogliosa che il centrodestra marci unito e compatto», ha detto Tovaglieri. «Sono stati capaci di superare personalismi o differenze di vedute, una ragione per fare un passo in più e avvicinare le posizioni: il benessere della collettività è superiore a quello dei partiti».

Poi il focus sul Carroccio, che in questi anni ha partecipato alla vita politica sommese dai banchi dell’opposizione: «Questo non vuol dire essere condannati all’irrilevanza politica, perché anche il lavoro di minoranza è prezioso per la comunità: è il biglietto da visita con cui ci presentiamo ai cittadini, facendo vedere quanto fatto».

Il rimpasto a Busto

Poi uno sguardo a Busto, sul recente rimpasto di giunta: «Gli scenari sono cambiati dalle ultime elezioni a oggi ed è normale che in coalizione ci siano aggiustamenti, con forze e percentuali che mutano». Ma, ha aggiunto, «penso che alla fine il centrodestra debba avere buon senso». Nell’ottica del «tutti contano e nessuno è indispensabile».

Il caso Vigevano: «Solo un inciampo»

Nei giorni scorsi ha fatto molto rumore, a livello nazionale, la presenza di due candidati islamici fra le fila della Lega di Vigevano. Un tema, questo, che è spesso presente nelle battaglie di Tovaglieri. Che dice: «Non è nulla di drammatico: si tratta di un inciampo locale, quell’episodio non compromette la linea del partito». Anzi, «mi pare sia chiara a qualsiasi livello istituzionale», aggiunge. «Ben venga l’integrazione, ma chi non vuole non è ben accetto e non ha diritto a partecipare alle elezioni, ambendo a entrare nelle istituzioni. Perché, poi, si devono portare avanti le battaglie della Lega. E chi non ha compatibilità di valori non può trovar ospitalità nel partito».

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