L’allenatrice della Busto Nuoto campione d’Italia: «Antonelli ci prometta la Manara»

Stefania Speroni

BUSTO ARSIZIO – Il risveglio della Busto Nuoto Sincro è dolce. Le draghette si sono laureate bi-campionesse d’Italia agli Assoluti di Cuneo. Ma nella voce della allenatrice Stefania Speroni c’è molta preoccupazione. E traspare quando la head coach parla di una nuova “generazione di fenomeni bustocche” del nuoto artistico (le atlete hanno vinto gli Assoluti senior pur essendo ancora juniores). «Non so per quanto tempo riuscirò a tenere ancora insieme questa squadra. Il sindaco aveva detto che la piscina Manara sarebbe stata riaperta entro settembre 2027. Intanto però il cantiere è tutto fermo. Chiedo una promessa formale ad Emanuele Antonelli, altrimenti rischiamo di buttare tutto il lavoro alle ortiche. Busto rischia di perdere le sue campionesse».

Le due medaglie d’oro

«A questo gruppo mancava solo l’oro assoluto. Conquistare addirittura due titoli italiani è stata una impresa clamorosa». Il gradino più alto nella acrobatica e poi quello della squadra davanti alle telecamere della Rai. «Il titolo nell’acrobatica era ipotizzabile, anche se i rischi sono sempre dietro l’angolo. La vittoria nella squadra è stato incredibile. Ci era sempre sfuggito per una penalità (agli Assoluti invernali di Riccione) o per qualche decimo (agli italiani juniores). Sembrava una maledizione. Invece questa volta abbiamo vinto noi».

L’oro di Busto

Oggi, lunedì 11 maggio, Stefania Speroni e la squadra sono ospiti all’Università di Milano di scienze motorie. Tutte con la medaglia d’oro al collo. Per mostrare orgogliosamente “l’oro di Busto”. Speroni è una allenatrice di livello internazionale oltre che head coach della Busto Nuoto e di talento se ne intende: è consulente della Nazionale della Gran Bretagna e ha portato alle Olimpiadi atleti molto importanti. Come diventeranno le due stelline biancorosse, Giorgia Spiz e Melissa Magi. «Due fenomeni. Sono destinate ad entrare nell’olimpo delle grandi atlete mondiali. In breve tempo. Dopo Susanna Pedotti e Alessia Macchi, arriveranno loro».

Ripartire daccapo. Ogni volta

Stefania Speroni ha oramai plasmato generazioni di sincronette lavorando per la Busto Nuoto. Com’è ripartire ogni volta daccapo? «Me lo domandavo giusto al termine della gara di ieri. Più passano gli anni e più la cosa mi spaventa. Mi chiedo ancora se sarò in grado di rifarlo e se avrò le energie per ricominciare di nuovo. La risposta? Ci proverò ancora, finché avrò voglia di lavorare in piscina».

Generazione di fenomeni

Com’è vincere il titolo italiano Assoluto con una squadra juniores? «È ancora più bello. Questo è un gruppo messo insieme 3 anni fa, con atlete provenienti da altre esperienze, che ha avuto percorsi da alti e bassi. Sono state subito brave dal punto di vista tecnico, ma non erano ancora pronte mentalmente. Abbiamo vinto due anni fa a Riccione alla uscita. Poi siamo dovuti crescere per formare in noi una mentalità vincente». E ancora. «Non è stato semplice anche perché la botta della chiusura della Manara ha veramente influito su questo processo».

Una promessa al sindaco Antonelli

E proprio la chiusura della Manara va a toccare un tasto delicatissimo. Anche in prospettiva futura. «Le nostre ragazze hanno dato la più grande dimostrazione di resilienza, adeguandosi a girovagare senza piscina. Ma questa cosa non potrà andare avanti per tutta la vita. Il sindaco ci ha detto che saremmo tornati alla Manara a settembre 2027. I lavori però sono ancora fermi». Se la scadenza dei lavori slittasse di nuovo la prospettiva rischia di essere terribile. «Il rischio concreto è di buttare tutto alle ortiche. Chiedo a Emanuele Antonelli di farci una promessa: che la Busto Nuoto torni alla Manara entro i tempi prestabiliti. Se così non sarà, le nostre neo campionesse italiane potrebbero seguire strade diverse e la squadra sciogliersi».

Busto Nuoto Sincro, doppio oro agli Assoluti. Capolavoro delle draghette senza piscina

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