GALLARATE – E’ Marco Trani il nuovo comandante della polizia locale. La rettifica dell’esito del concorso indetto dal Comune di Gallarate, pubblicata oggi 15 maggio, ha premiato l’attuale capo dei vigili di Inveruno. Nel frattempo, da Palazzo Borghi, spiegano perché era stato erroneamente indicato come vincitore Andrea Cabassa, attualmente in forza a Verbania. E assicurano: «La procedura è stata svolta regolarmente. La rettifica ha riguardato solo il computo del punteggio finale, prima dell’approvazione della graduatoria finale di merito».
Arriva Trani
Se Trani accetterà l’incarico – ma dovrebbe trattarsi soltanto di una formalità – per lui si tratterebbe di un ritorno in provincia di Varese. Laureato in Scienze Politiche con la specialistica in Archeologia, ha conseguito Master in Criminologia e Management della Pubblica amministrazione oltre che un corso di perfezionamento in “Metodi e Strumenti per l’Analisi e la Gestione della Sicurezza Urbana”. Ha iniziato la carriera in polizia locale nel Leccese prima di spostarsi nell’Alto Milanese, tra Segrate, Abbiategrasso e Inveruno. Ha avuto un’esperienza anche in zona Malpensa come agente dell’ormai ex Unione dei Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno.
La spiegazione
Nel frattempo il dirigente del Settore Affari Generali, Personale, Demografici del Comune di Gallarate, Simone Cappellano, ha diramato un comunicato stampa per spiegare cosa è accaduto e confermando la piena regolarità del concorso. Di seguito la nota integrale;
Si comunica che in data odierna è stata pubblicato l’esito finale della procedura concorsuale per Dirigente Comandante.
Nell’esito provvisorio pubblicato dopo la prova orale del 06/05/2026, il prospetto riepilogativo riportava un computo costruito sulla media delle due prove scritte, sommata al voto orale. A seguito delle verifiche interne effettuate prima dell’approvazione della graduatoria finale, la Commissione esaminatrice si è riunita il 15/05/2026 e ha riallineato il prospetto alla regola espressamente prevista dal bando.
Il bando di concorso, all’art. 13, stabilisce che il punteggio finale sia dato dalla somma dei punteggi conseguiti nelle due prove scritte e nella prova orale. La formula prevista dal bando è quindi la seguente:I prova scritta + II prova scritta + prova orale = punteggio finale su 90
La rettifica non ha comportato alcuna nuova valutazione delle prove, alcuna modifica dei voti attribuiti,
alcuna modifica dei giudizi di idoneità in lingua inglese e informatica, né alcuna riapertura delle operazioni concorsuali. È stato esclusivamente applicato il criterio di calcolo previsto sin dall’origine dalla lex specialis della procedura.
La graduatoria finale di merito non era ancora stata approvata con determinazione dirigenziale. La rettifica è dunque intervenuta nella fase procedimentale corretta, prima dell’adozione dell’atto conclusivo, proprio per assicurare piena coerenza tra il risultato pubblicato, il bando e la parità di trattamento tra tutti i candidati.La sostituzione del componente aggiunto
Quanto alla sostituzione del componente aggiunto con competenze psicologiche, si precisa che si è trattato di una sostituzione formale, ordinaria e trasparente, adottata con apposita determinazione prima dello svolgimento della prova orale, unico momento in cui era previsto l’intervento dello psicologo nella procedura concorsuale.
La sostituzione non è avvenuta in corsa: non vi è stato l’intervento di un primo psicologo poi sostituito da un altro durante le operazioni. La sostituzione si è resa necessaria perché il professionista inizialmente individuato non poteva più garantire la partecipazione in presenza alle operazioni, requisito richiesto dal bando. L’Amministrazione ha quindi provveduto a individuare altra professionalità idonea, in modo da consentire il regolare svolgimento della prova orale secondo le modalità previste.
Tale sostituzione non ha inciso sulle prove scritte, non ha inciso sui punteggi dei candidati, non ha determinato alcuna modifica dei criteri di valutazione e non presenta alcun collegamento con la rettifica del computo del punteggio finale. Ogni diversa ricostruzione non trova riscontro negli atti della procedura.Regolarità della procedura e tutela dell’Ente
Gli atti dimostrano che la Commissione e gli uffici hanno operato nel rispetto del bando, della trasparenza, della parità di trattamento e della corretta sequenza procedimentale.
Il Comune respinge con fermezza qualsiasi rappresentazione volta a far intendere che la procedura concorsuale sia stata svolta in modo non regolare. La diffusione di ricostruzioni non corrispondenti agli atti, soprattutto quando tali ricostruzioni siano idonee a ledere l’immagine dell’Ente, della Commissione e della correttezza del relativo operato, non possono essere accettate. Le affermazioni non aderenti agli atti saranno pertanto oggetto di ogni opportuna iniziativa a tutela dell’immagine dell’Ente nelle sedi competenti. La procedura proseguirà con gli adempimenti previsti dal bando e con l’approvazione degli atti conclusivi attraverso apposito provvedimento dirigenziale.
Errore nei conteggi: Cabassa resta a Verbania. Gallarate attende il nuovo comandante
Gallarate comandante marco trani – MALPENSA24
