LEGNANO – «Legnano è una città importante, che negli ultimi tempi ha fatto emergere diversi problemi. Quello su cui c’è più sensibilità è la sicurezza. Dovete affrontare la campagna elettorale con l’obbiettivo di proporre ai cittadini un programma che sia in grado di dare risposte ai problemi che avvertono». Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo oggi, mercoledì 20 maggio, nella Città del Guerriero (nelle foto). Dopo un incontro a Palazzo Malinverni (sotto), Zangrillo si è recato a piedi nella sede cittadina di Forza Italia insieme ai responsabili, ai candidati consiglieri e al candidato sindaco del centrodestra Mario Almici.

«La pubblica amministrazione italiana – ha detto il ministro nella Sala Stemmi del municipio con a fianco la vicesindaco Anna Pavan e il capogruppo uscente di Fi Letterio Munafò, capolista alle Amministrative – deve recuperare dieci anni di mancato turn over, durante i quali ha perso 300.000 persone e l’età media è salita a 52 anni e mezzo. Il governo sta lavorando per recuperare in termini di quantità, soprattutto nella sanità e negli enti locali, sulla formazione, passando da 6 ad almeno 40 ore all’anno, e sulla digitalizzazione dei processi, con gli strumenti eccezionali messi a disposizione dall’IA. Così daremo risposte molto più efficaci. Negli ultimi anni – ha proseguito Zangrillo – si è allargato lo spread tra istituzioni centrali ed enti territoriali: stiamo cercando di dotare questi ultimi di competenze adeguate, perché chi dà risposte alle persone sono quelli che quotidianamente sono a contatto con i cittadini. Infine, dal punto di vista dei rinnovi contrattuali, questo governo ha fatto qualcosa di mai visto prima: ha avviato i rinnovi nel primo anno di riferimento; per gli enti locali, la trattativa è stata chiusa per il periodo 2022-2024 e già avviata per la tornata 2025-2027: se saremo bravi, al più tardi a settembre firmeremo i rinnovi dei contratti degli enti locali».
Ospite di Forza Italia

Nella sede del partito in corso Garibaldi (sopra) si sono alternate le voci di Munafò («è il momento buono per dare una svolta a Legnano, grazie anche alla presenza di esponenti politici così importanti confidiamo in un buon risultato perché dobbiamo cambiare registro e mandare via la sinistra che sta governando molto male»), di Almici («come candidato sono molto felice perché ricevere personalità così importanti non càpita spesso, e se càpita vuol dire che si sta facendo un ottimo lavoro. Senza di voi non riuscirei mai a vincere questa difficile battaglia. Da candidato e da assessore uscente a Parabiago ho sentito dal ministro parole che mi piacciono parecchio: formazione, processi, competenze e mi è piaciuto quando ha detto che ascolterà le istanze dei Comuni: sappia che gli arriveranno anche da Legnano») oltre che del coordinatore cittadino Francesco D’Alessandro e del suo vice Giovanni Munafò.
«Vogliamo vincere al primo turno – hanno ribadito i responsabili cittadini del partito – se no andremo sicuramente al ballottaggio con la massima determinazione. Oggi a Legnano Forza Italia è l’unico partito che può richiamare molte persone di centro e di centrodestra: rappresentiamo tutta la fascia di cittadini indecisi, moderati, europeisti e garantisti. Diamoci da fare fino agli ultimi 30 secondi della campagna, siamo vicini al traguardo ma non abbiamo ancora raggiunto il nastro».
Con i candidati in piazza

A proposito di campagna, Zangrillo – che è coordinatore regionale di Fi in Piemonte – non ha mancato di dare alcuni consigli: «Suggerisco sempre di non parlare tanto di quello che non hanno fatto gli avversari, ma di concentrarsi su quello che vogliamo fare noi. In Parlamento l’opposizione in questi quattro anni ha continuato a parlare male del governo, spesso con toni discutibili, ma non abbiamo mai sentito una proposta. Qualsiasi cosa proponiamo o facciamo, veniamo definiti incompetenti e incapaci; quando chiediamo loro una ricetta, non c’è risposta.
«Non ci si improvvisa mai a fare politica, è una cosa molto seria. Purtroppo negli ultimi anni c’è chi l’ha descritta come una cosa brutta e sporca, e chi voleva aprire il Parlamento “come una scatoletta di tonno” e ora lavora per rimanerci dopo essersi trovato bene. Quella descrizione ha fatto molto male al Paese, perché ha allontanato i cittadini dalla politica. La cosa estremamente positiva è che, a Legnano come altrove, il centrodestra è unito. Quello che ci distingue dagli avversari è che stiamo insieme da più di trent’anni: siamo una squadra autentica, non come il campo largo. A differenza della sinistra, la nostra coalizione non è legata alla necessità di affrontare una campagna elettorale, ma è fondata sulla coesione di valori. L’altro grande vantaggio è la possibilità di governare, così la sintesi arriva sempre. È vero che litighiamo, che abbiamo idee diverse, che su certi temi siamo molto tosti nel sostenere ciascuno le proprie idee – ha concluso Zangrillo – ma non ci sfugge mai la cosa importante: che riusciamo sempre ad arrivare a una soluzione sostenuta da tutti con convinzione. Questa è la forza del centrodestra».
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