MILANO – Centomila euro di orologio strappati dal polso in pochi secondi, poi la fuga in bicicletta tra le vie del centro. La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sulla violenta rapina messa a segno lo scorso 23 aprile in via Plinio a Milano, arrestando un cittadino francese di 29 anni, già noto alle forze dell’ordine, e recuperando il prezioso bottino nascosto in un condominio della periferia milanese.
L’assalto alla stazione dei taxi
La vittima, un turista irlandese di 58 anni, si trovava nei pressi della stazione dei taxi di via Plinio intorno alle 19.15. Mentre si accingeva a salire a bordo di un taxi, è stato sorpreso alle spalle dal ventinovenne. Con un gesto fulmineo e violento, il rapinatore ha letteralmente strappato l’orologio di lusso, provocando profonde escoriazioni al braccio del cinquantottenne, per poi balzare in sella a una bicicletta e dileguarsi. Ad assistere alla scena, con il ruolo di palo, c’era un connazionale di 25 anni, individuato e denunciato a piede libero in un secondo momento.
Traditi dalla dash-cam di un tassista
A dare la svolta decisiva alle indagini, condotte dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Centro, sono state le immagini registrate dalla tecnologia. I poliziotti hanno infatti analizzato i filmati della dash-cam installata su un secondo taxi, posizionato proprio dietro a quello della vittima. I fotogrammi hanno immortalato nitidamente i volti dei due complici e la dinamica esatta dello strappo, permettendo di avviare i servizi di osservazione sul territorio.
Il blitz in via Preneste e il ritrovamento del bottino
Il monitoraggio ha portato gli investigatori fino a via Preneste. Lunedì 18 maggio è scattato il blitz: il ventinovenne è stato bloccato all’interno di un cortile condominiale. La successiva perquisizione nell’appartamento in uso al giovane ha tolto ogni dubbio residuo. All’interno di un borsello, gli agenti hanno trovato l’orologio da 100.000 euro intatto, insieme ai capi d’abbigliamento perfettamente corrispondenti a quelli indossati dal malvivente la sera del colpo e registrati dalla telecamera.
L’uomo, che ha tentato inutilmente di sviare le indagini fornendo false dichiarazioni sulla propria identità, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito nel carcere di San Vittore, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida del provvedimento.
