LA ZAMPATA Colpo da finisseur a Novi Ligure: Cipollini applaude Segaert

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Mario Cipollini

Nella dodicesima frazione con arrivo a Novi Ligure, il copione previsto alla vigilia è stato rispettato fino in fondo: ritmo alto sulle salite, velocisti messi in difficoltà e finale esplosivo deciso da un attacco da lontano. A leggere la corsa con la tradizionale Zampata è Mario Cipollini, che ha analizzato una giornata intensa e tatticamente molto interessante.

La Zampata

“Era abbastanza prevedibile che le squadre cercassero di imporre un ritmo complicato per staccare i velocisti più forti”, ha spiegato Cipollini. “Con due salite nel finale, immaginare una volata tradizionale era difficile. E infatti la corsa è andata proprio così”.

A firmare l’impresa è stato il giovane belga Segaert, protagonista di un attacco secco a tre chilometri dal traguardo. Un’azione potente e coraggiosa che ha sorpreso tutti. “Ha dato una vera legnata”, ha commentato Cipollini con il suo stile diretto. “È stata una vittoria meravigliosa. Questo ragazzo belga ha fatto una performance bellissima, attaccando nel momento giusto e con grande decisione”.

Secondo l’ex campione del mondo, il finale è stato condizionato anche dall’assenza di un vero treno organizzato per preparare la volata. “Non c’era una squadra capace di lanciare perfettamente il proprio velocista. Ci hanno provato quelli della Uno-X Mobility, ma l’errore in curva ha compromesso tutto. A quel punto recuperare su Segaert era praticamente impossibile”.

Cipollini si è poi soffermato sulla situazione in casa UAE e sulla mancata occasione per Jhonatan Narváez di conquistare punti importanti per la maglia ciclamino.

“La cosa che colpisce è che Narváez non sia riuscito a giocarsi davvero la volata”, ha osservato. “Fino ai 400 metri era in ottima posizione, poi però si è fatto intruppare nel traffico dello sprint”.

Secondo Cipollini, la squadra avrebbe potuto gestire diversamente il finale: “Avrei preferito vedere i suoi compagni aiutare Narváez invece di spendersi troppo prima. Io avrei provato fino in fondo a puntare alla ciclamino. Non dico che avrebbe vinto, ma poteva tranquillamente fare secondo e portare a casa punti pesanti”.

Infine, uno sguardo alla classifica generale e ai segnali lanciati dai big: “Fa impressione vedere come Del Toro riesca ancora a guadagnare sei secondi quasi senza sforzo”, ha concluso Cipollini. “Questo ci fa capire che prima di mollare renderà davvero l’anima a Dio”.

Una tappa movimentata, quindi, che lascia indicazioni importanti in vista delle prossime giornate: le squadre iniziano a scoprirsi e ogni dettaglio, ormai, può fare la differenza.

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