GALLARATE – Cassani vs Ferrazzi: duello politico gallaratese tutto da seguire. Prima il leghista battezza il passaggio di Ferrazzi a Vannacci con una battuta, ovvero: «Più che a Futuro Nazionale, mi pare abbia aderito a Futuro Personale». Poi Ferrazzi, stimolato dalla stampa ha risposto in maniera altrettanto dura. E infine il contro replica, alla carta vetrata, del sindaco di Gallarate. Risposta che riportiamo qui sotto in maniera integrale.
Ferrazzi? Re del trasformismo politico
Ferrazzi sarebbe da studiare per come è capace di sopravvivere politicamente. Non so quante persone al mondo sarebbero in grado di cambiare in modo così rapido e sfrontato tanti partiti, di diversa collocazione politica, per convenienza. In un certo qual modo è un fuoriclasse a cui però non mi ispiro affatto.
Un politico che ha cambiato già oltre 7 partiti (MSI, AN, FLI, PDL, LISTA MARONI, LISTA MORATTI, FUTURO NAZIONALE) in 30 anni si commenta da solo. È evidente a tutti come non si tratti di un percorso politico, ma più probabilmente di un pellegrinaggio opportunistico. In Italia, cercando su internet, ho trovato che solo Mastella è in grado di tenergli testa, però quest’ultimo fa politica da oltre 50 anni…
Ed è probabilmente per il suo trasformismo politico che il consenso elettorale di Ferrazzi si è ridotto alle 477 preferenze in tutta la provincia di Varese.
Ciò detto, ben per lui se Vannacci se l’è preso. Se questi sono gli uomini del cambiamento promesso da Vannacci, gli abbiamo già fatto la tara.
Infatti, quando Ferrazzi parla della Lega, pone in evidenza il fatto che nel nostro Movimento ci siano meno parlamentari e meno consiglieri regionali del passato, e questo dimostra la cifra stilistica dell’uomo. Dimostra ciò che per lui conta.
Noi “leghisti veri” forse saremo romantici o illusi, ma di certo non cambiamo partito o idee in base ai posti o alle poltrone.Noi siamo leghisti e rimaniamo in modo coerente in Lega anche quando il consenso si abbassa, pur tuttavia comprendendo che ciò possa risultare strano a Ferrazzi.
Sul ragionamento poco comprensibile di Ferrazzi in base al quale io dovrei ricordarmi io che sono stato un dipendente del gruppo Maroni (quando lui è stato consigliere), avrei da ricordargli due cose. In primis che dovrebbe ricordarsi che, su richiesta di Bobo Maroni, il sottoscritto insieme a Stefano Candiani ha coordinato quella lista a livello regionale e in secondo luogo che di quel gruppo sono stato il dirigente fino a quando io ho deciso di candidarmi a Gallarate.
Ciò detto, anche se fossi stato l’ultimo dei dipendenti del gruppo, sarei curioso di capire perché a suo dire questo dovrebbe impedirmi di commentare politicamente ciò che lui fa.
