LUINO – Troppo caldo negli ospedali di Luino e Cittiglio. A denunciare la situazione in questi giorni di anticipo d’estate è il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, che rinnova la richiesta di intervento a Regione Lombardia già avanzata gli scorsi anni. E sul tema intervengono anche i consiglieri comunali di Luino Furio Artoni e Marco Massarenti, che si rivolgono al neosindaco Andrea Pellicini. Asst Sette Laghi assicura che i primi provvedimenti sono stati presi.
L’allarme di Astuti
Con temperature che già si aggirano sui 30 gradi a Cittiglio e Luino gli impianti di condizionamento non sono ancora adeguati. Lo denuncia Astuti, che ha già sollecitato più volte in passato la giunta lombarda con diverse interrogazioni per chiedere aggiornamenti sull’installazione dell’impianto di condizionamento all’interno di tutti i reparti dell’ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio. «Da sei anni – sottolinea Astuti – si promette un impianto di climatizzazione, ma ancora non c’è, così come manca anche all’ospedale di Luino. L’estate si profila davvero difficile per pazienti e operatori, già costretti a lavorare in condizioni pesanti». Continua l’esponente dem: «La giunta lombarda non ha ancora definito una strategia efficace per affrontare il caldo estivo da anni sempre più torrido. Si continua a ricorrere a misure tampone dell’ultimo minuto, come i condizionatori portatili che sono del tutto insufficienti. Una situazione non più sostenibile, che mette seriamente a rischio la qualità dell’assistenza e la garanzia dei servizi essenziali. Chiedo alla Regione di intervenire per trovare al più presto una soluzione concreta per gli ospedali di Cittiglio e Luino».
La lettera al sindaco
A Luino fanno fronte comune, in quello che è il primo esempio concreto di una possibile sinergia di vedute tra i banchi dell’opposizione, i consiglieri Furio Artoni e Marco Massarenti. Che sul tema interpellano il primo cittadino Andrea Pellicini con una lettera aperta.
Emergenza caldo al Confalonieri. Lettera aperta al neo-eletto Sindaco di Luino: la tutela dei malati non è delega regionale, è un dovere del Primo Cittadino.
La salute e la dignità dei cittadini non possono essere messe in pausa in attesa dei tempi della burocrazia. Le notizie relative alle temperature superiori ai 30 gradi all’interno dei reparti di degenza dell’Ospedale Confalonieri non descrivono un semplice disagio stagionale, ma una vera e propria emergenza assistenziale che colpisce i pazienti più fragili e mette a dura prova il personale sanitario.
Siamo perfettamente consapevoli che la gestione diretta delle strutture e l’esecuzione dei relativi appalti – bloccati dal 2019 – facciano capo all’Asst Sette Laghi e a Regione Lombardia. Sappiamo altrettanto bene che l’impianto di climatizzazione al Confalonieri esiste ed è attivo nel padiglione che ospita Pronto Soccorso, Cal e ambulatori, oltre che al primo piano del Padiglione centrale (degenza di area medica).
Ma è proprio questo parziale funzionamento a rendere la situazione ancora più inaccettabile: non possono esistere malati di serie A e malati di serie B all’interno dello stesso ospedale. Tutti gli altri piani e reparti di degenza sono stati lasciati al caldo torrido, ignorando le promesse di estensione dell’impianto che si trascinano ormai da sette anni. Per questo motivo, respingiamo fermamente qualsiasi tentativo di scaricabarile istituzionale.
Il Sindaco, ai sensi dell’articolo 50 del D.Lgs. 267/2000 (Tuel) e della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, è la massima Autorità Sanitaria Locale. Questo ruolo non si limita alla firma di atti formali, ma comporta un preciso dovere di vigilanza e di forte iniziativa politica a tutela della comunità che rappresenta. I malati luinesi non possono essere lasciati soli di fronte alle inadempienze strutturali dell’azienda ospedaliera.
Per queste ragioni, affinché l’azione della nuova amministrazione non si apra all’insegna del silenzio e dell’inerzia su un tema così vitale, si richiede al Sindaco un intervento immediato attraverso atti concreti e non più rimandabili:
- Convocazione urgente dei vertici di Asst Sette Laghi: Il Sindaco utilizzi immediatamente le prerogative legate al suo ruolo istituzionale e nella Conferenza dei Sindaci per pretendere un cronoprogramma vincolante e definitivo sul potenziamento della cabina elettrica e il completamento della climatizzazione nei piani ancora scoperti.
– Verifica ispettiva e soluzioni tampone d’urgenza: Si attivi un monitoraggio congiunto con la direzione medica di presidio per verificare l’immediata installazione di sistemi di refrigerazione mobile (condizionatori portatili e fustoni) in tutti i reparti e le camere di degenza ancora sprovviste di impianti centralizzati, garantendo condizioni climatiche dignitose per l’estate già iniziata.La campagna elettorale si è conclusa; ora è il momento della responsabilità. Vigileremo con fermezza affinché la massima autorità sanitaria di Luino faccia valere il peso del nostro territorio nei confronti dei vertici regionali. La tutela dei malati non è una questione di competenza burocratica, è un dovere morale.
La nota di Asst
In merito alla questione caldo Asst Sette Laghi ha diffuso nel pomeriggio di oggi, mercoledì 27 maggio, una nota in cui illustra gli interventi messi in atto nei presidi del Verbano e a Tradate. «Nei tre ospedali del Presidio del Verbano di Asst Sette Laghi – si legge – sono stati introdotti dispositivi per il raffrescamento delle aree destinate ad accogliere i pazienti e sono stati attivati gli impianti di climatizzazione fissi, laddove presenti». La nota entra quindi nel dettaglio degli interventi nelle singole strutture. All’Ospedale di Luino è climatizzato con impianto fisso tutto il primo piano del Padiglione Centrale, dove si trova la degenza dell’area medica, oltre al padiglione che ospita il Pronto Soccorso, il Cal e gli ambulatori. Per completare il raffrescamento del Padiglione PS, è in arrivo per questa sera, e sarà quindi in funzione da domani, un ulteriore gruppo di raffrescamento (gruppo frigo). Gli ambienti degli altri piani sono invece stati dotati di impianti di condizionamento mobili. Negli ospedali di Cittiglio e Angera si è conclusa oggi l’installazione di tutti gli impianti mobili di raffrescamento nei reparti e negli ambulatori. Per quanto riguarda infine l’Ospedale di Tradate il Padiglione Monoblocco è interamente condizionato, mentre negli spazi esterni al Padiglione sono in funzione impianti mobili.
Caldo negli ospedali di Asst Sette Laghi, Cgil Varese: «Basta promesse»
caldo ospedali cittiglio luino – MALPENSA24
