Sesto, arriva il red velox. L’opposizione: «E non è l’unica cosa che tengono nascosta»

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SESTO CALENDE – «L’installazione del nuovo red velox in via Pasturazza, zona Lisanza». Ma anche «la possibile chiusura del Ponte di ferro», prevista a luglio per consentire nuovi interventi strutturali. E ancora: «Il mancato coinvolgimento della cittadinanza sul piano di alienazione della rete gas» oppure la questione che resta «senza risposte» in merito all’informatore comunale. Sono solo alcuni degli argomenti su cui le opposizioni di Sesto Calende – Fratelli d’Italia e Siamo Sestesi – vogliono accendere i riflettori: «Troppe omissioni. Troppe dimenticanze. Il dubbio che alcuni temi vengano volutamente evitati, perché politicamente scomodi, diventa sempre più difficile da ignorare».

«Il silenzio»

Diversi i punti al centro dell’attacco di Siamo Sesto (composta Lega e Forza Italia). Che, in una nota, scrivono: «Continua il silenzio dell’assessore alla comunicazione Alessandra Malini su una questione che riguarda non soltanto le opposizioni consiliari, ma il corretto funzionamento della democrazia amministrativa nella città». Il riferimento va «alla possibilità, prevista e riconosciuta anche dai pareri espressi da Agcom in materia di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni, di garantire ai gruppi consiliari di minoranza adeguati spazi istituzionali sul sito comunale per la diffusione di comunicati e attività consiliari». Una richiesta che i gruppi di opposizione avevano già avanzato, «arrivando persino a presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’allora assessore alla comunicazione Michele Ponti, accusato di aver fornito dichiarazioni non corrispondenti alla realtà rispetto a questo tema». Con l’insediamento di Malini, prosegue il comunicato, «i gruppi di minoranza avevano nuovamente riportato all’attenzione dell’amministrazione il tema degli spazi democratici e della corretta comunicazione istituzionale. L’assessore aveva ricevuto le opposizioni garantendo attenzione alla problematica. Da allora, però, non è seguito alcun riscontro concreto. Ad oggi, infatti, nulla è cambiato».

Tutti i temi

Ma non è l’unica questione aperta. «Resta senza risposte anche il tema dell’informatore comunale, annunciato da Malini al momento del suo insediamento con promesse di rapida pubblicazione. Non solo l’informatore comunale non è mai arrivato, ma non risultano nemmeno idee chiare sulla sua gestione e sull’istituzione di un apposito comitato editoriale». Nel frattempo, però, «l’attività comunicativa dell’assessorato procede a pieno ritmo sui canali social e Whatsapp istituzionali del Comune, spesso utilizzati per promuovere open day, eventi ricreativi, tornei, presentazioni di libri e iniziative varie. Manca invece, troppo spesso, la vera comunicazione istituzionale: quella utile ai cittadini». E ancora: «I cittadini, ad esempio, non sono stati adeguatamente informati sulla possibile chiusura del Ponte di ferro prevista per il mese di luglio, notizia anticipata addirittura dal sindaco di un altro Comune». Così come «non vi è stata una comunicazione chiara sulla prossima ristrutturazione dell’ufficio postale cittadino, annunciata soltanto durante il consiglio comunale». Fino al tema del «mancato coinvolgimento della cittadinanza sul piano di alienazione della rete gas» sulla «assente comunicazione preventiva sull’installazione del nuovo red velox in zona Pasturazza, nella frazione di Lisanza».
Per le opposizioni, quindi, «la sensazione è che si preferisca utilizzare la comunicazione istituzionale come strumento promozionale piuttosto che come servizio pubblico realmente utile alla cittadinanza. Eppure, durante la campagna elettorale, l’amministrazione Giordani aveva promesso una “casa della trasparenza”, del dialogo e della condivisione. Ad oggi, purtroppo, quella promessa appare sempre più distante dalla realtà».

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