CASSANO D’ADDA – «Una grande festa per Cassano e per tutto il territorio. Ospitare la partenza o l’arrivo del Giro d’Italia significa valorizzare il proprio territorio e dare una mano all’economia locale e al commercio». Queste le parole di Christian Garavaglia, consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia al Pirellone, presente oggi – mercoledì 27 maggio – alla partenza della Tappa Cassano D’Adda – Andalo.
Cassano D’Adda in Rosa
Un’intera città tappezzate di rosa: vetrine, balconi e anche le strade. Oltre alle tante maglie indossate dagli appassionati per rendere omaggio al colore che designa il leader della classifica generale del Giro. E non importa chi indossa la maglia Rosa, perché nel ciclismo prima del nome del proprio campione preferito arriva il tifo per questo sport e per ogni ciclista che macina chilometri.
Alla partenza di Cassano D’Adda era presente anche Fabrizio Iseni, editore di Malpensa24 che, sul canale 410 del digitale terrestre sta raccontando tappa dopo tappa, ogni giorno, quello che accade sulle strade del giro. «Ringrazio il direttore di Rcs Paolo Bellino. Malpensa24 Tv è presente al Giro e offre agli appassionati cronache, commenti e highlights».
È un popolo in festa quello del ciclismo e quello dei semplici curiosi o dei tanti che non hanno voluto mancare alla partenza di Cassano D’Adda anche solo per dire: “Io ci sono stato”; anche solo per uno scatto da postare sui social. Gente che rimane ad attendere per ore, sotto il sole cocente come quello di oggi, per poi veder sfilare il “biscione” colorato: un’emozione effimera, che dura qualche secondo, eppure stupenda.
«Per vedere lo spettacolo del ciclismo non serve andare in uno stadio – ha detto il presidente della Federazione ciclistica Cordiano Dagnoni – Il ciclismo passa vicino alle case delle persone, nelle strade che percorriamo ogni giorno. È uno sport che ha un pubblico che ci regala e ci fa sentire la grande passione». È uno sport che «fa bene alla salute e al nostro fisico – ha sottolineato il professor Andrea Macchi, presidente della Fondazione Iseni – Il ciclismo è un’attività non traumatica, che ci permette di restare allenati».
