NOVARA – «C’è stata una importante apertura da parte dell’azienda a modulare meglio i timing del licenziamenti : ci sono due o tre mesi di preavviso che devono essere pagati; dopodiché attivazione della Naspi che dura due anni. A fronte di questo l’azienda si è detta disposta ad incentivare l’esodo dai lavoratori con un congruo numero di mensilità pagate come incentivo all’uscita»
Il tema è tornato in consiglio comunale
Il sindaco Alessandro Canelli, senza entrare in ulteriori dettagli («per rispetto – dice – del lavoro delle organizzazioni sindacali») ha svelato questa mattina in consiglio comunale i contorni dell’intesa metodologica di massima emersa dopo l’incontro di ieri al tavolo per la crisi della Alexander Mc Queen, l’azienda del gruppo Kering che ha a Novara il suo più importante stabilimento in Italia.
L’occasione è stata quella della discussione di una mozione unitaria di tutte le forze politiche – superata nei fatti ma rilevante dal punto di vista simbolico – a sostegno della vertenza dei lavoratori della Mc Queen.
Il sindaco ha preso parte alle riunioni
Canelli – che dopo l’audizione dei sindacati in commissione e dopo la manifestazione di otto giorni fa conclusa con il vertice con la partecipazione del presidente della Regione Alberto Cirio ha preso parte a tutte le riunioni organizzati per approfondire la situazione – ha spiegato che «ieri nel comunicato che abbiamo fatto ho parlato di “uno spiraglio”, ma in realtà è un po’ di più di uno spiraglio. È una prospettiva concreta molto interessante per la tutela dei lavoratori stessi».
Mentre la mozione – dopo gli interventi dei rappresentanti di tutte le forze politiche – è stata approvata all’unanimità, a Novara si teneva la prima delle assemblee previste per la definizione dell’accordo.
Ad esaminare i termini della possibile intesa sono state le RSU. Obiettivo;: arrivare al 4 giugno con l’accordo pronto per la firma.
