SOMMA LOMBARDO – Mi apparento sì, mi apparento no. Se fino a due giorni fa trapelava che il centrosinistra di Somma Lombardo fosse ormai vicino a rifiutare il sostegno di Azione, ora le condizioni sembrano essere cambiate. Il tavolo delle trattative, infatti, si è riaperto grazie all’intervento dei vertici del Partito Democratico, che spingono per raggiungere – in tempi brevi – una quadra.
Di conseguenza, si allontana l’ipotesi di trovare una sintesi con il centrodestra, che in questo modo proverà a giocarsi la sfida del ballottaggio affidandosi soltanto alle proprie forze.
Azione verso il centrosinistra
Azione ha una sola possibilità di entrare in consiglio comunale: vincere. Che sia con il centrosinistra di Stefano Aliprandini o con il centrodestra di Silvio Pezzotta. In questo modo, il partito di Carlo Calenda guadagnerebbe – secondo i calcoli – un seggio. Ma ad Azione non basta. Ed è qui che si (ri)aprono le trattative.
Partiamo dal centrosinistra. Negli ultimi mesi, la squadra capitanata da Dario Pulli – che ha già deciso di farsi da parte per lasciare spazio ad Andrea Vaccariello – ha sempre strizzato l’occhio al centrosinistra. Una soluzione che, intanto, non ha mai messo d’accordo tutti quanti all’interno del centrosinistra, influenzando chiaramente ogni apertura alle trattative.
Ma visto che la strada da percorrere potrebbe essere proprio questa, resta da capire quanto sia alta la posta in gioco: sembra infatti che Azione punti ad avere non solo un rappresentante in maggioranza, ma anche un posto in giunta. Ed è un bel nodo da sciogliere: il centrosinistra crede sia troppo, Azione crede non sia abbastanza. Fra le varie alternative, adesso, spuntano anche la possibilità di concedere deleghe di valore al consigliere di Azione. Oppure, puntando ancora più in alto, discutere sul ruolo del presidente del consiglio comunale: ipotesi decisamente più difficile da concretizzare. Al momento, però, nulla è certo. E le trattative sono ancora apertissime.
Il centrodestra fa da sé
Se questa dovesse essere la direzione intrapresa da Azione, automaticamente verrebbe meno la possibilità di un apparentamento fra Azione e il centrodestra. La squadra di Pezzotta, in effetti, era stata chiara fin dall’inizio, annunciando di voler provare a scommettere sulle proprie forze senza cercare sostegno. Non che non ci siano stati dei tentativi in merito: confronti fra le parti, quantomeno per valutare vantaggi e svantaggi. Ma senza raggiungere, per ora, una soluzione in grado tutti d’accordo.
Nel frattempo, resta da capire cosa farà SommaSì. Restano, infatti, ancora sottotraccia le intenzioni della squadra di Alberto Nervo. Nei giorni scorsi ha reso noto che il suo gruppo, nonostante ormai non avesse più chance di entrare in consiglio comunale, si stava muovendo per spostare i propri voti. Anche solo come sostegno esterno a una coalizione, qualunque sia. Con l’unico obiettivo di «fare il bene della città, non vogliamo cadreghe».
Somma, ballottaggio all’ultimo voto: prove di apparentamento. E Pulli (Azione) lascia
