VARESE – Si è conclusa ieri la vasta operazione di polizia condotta su scala nazionale per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e il porto abusivo di armi, con particolare attenzione alla prevenzione di episodi di violenza, soprattutto tra i più giovani. L’attività è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e realizzata dagli investigatori delle Squadre Mobili di tutta Italia.
Il blitz a Varese
Anche la Squadra Mobile della Questura di Varese ha preso parte all’operazione, avvalendosi del supporto del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia e predisponendo specifici servizi di controllo sul territorio provinciale.
Nel Varesotto, le attività hanno portato all’arresto di un cittadino italiano per spaccio di sostanze stupefacenti e alla segnalazione all’autorità amministrativa di tre cittadini stranieri per consumo personale di droga. Nel corso dei controlli sono state identificate 285 persone e ispezionati sei esercizi commerciali.
Due titolari di barber shop sono stati denunciati per irregolarità nella gestione delle rispettive attività commerciali, mentre nei confronti di due cittadini stranieri sono stati adottati provvedimenti di espulsione.
I baby rapinatori
Particolarmente significativo, sul fronte del contrasto alla criminalità minorile, è stato l’esecuzione della misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di due quindicenni italiani, ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa in strada ai danni di un adulto.
I dati nazionali
A livello nazionale, il bilancio dell’operazione evidenzia 1.335 arresti, tra cui 31 minorenni, e 2.358 persone denunciate a piede libero, delle quali 142 minori.
La droga
Le forze dell’ordine hanno inoltre sequestrato circa 450 chilogrammi di sostanze stupefacenti: 48 chilogrammi di cocaina, 379 chilogrammi di cannabinoidi e 7 chilogrammi di eroina.
Sul fronte della prevenzione e del contrasto alla diffusione delle armi, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, comprese armi lunghe, un fucile d’assalto, diverse armi da guerra, un giubbotto antiproiettile e un ingente quantitativo di munizioni.
I coltelli tra i giovani
Particolare attenzione è stata dedicata anche al fenomeno del porto di armi bianche tra i giovani. Nel corso delle attività sono state rinvenute e sequestrate 250 armi, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.
Complessivamente, durante l’operazione sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati soprattutto nei quartieri urbani più sensibili e nelle aree limitrofe ai locali notturni, ritenute maggiormente esposte ai fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti.
