LOZZA – Seconda edizione del “Festival dell’Intercultura – Costruire Ponti”. L’appuntamento è a Lozza da domenica 7 a domenica 14 giugno. Sette giorni di eventi gratuiti promossi dal Comune che intrecciano cultura, gastronomia, musica, sport e dialogo, con l’obiettivo di valorizzare la pluralità come fondamento di una comunità inclusiva. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Varese.
Al centro c’è la scoperta
L’edizione 2026 si ispira al quarantesimo anniversario del premio Nobel per la medicina assegnato a Stanley Cohen e Rita Levi Montalcini e prosegue il percorso avviato lo scorso anno introducendo un nuovo tema: la scoperta. Negli anni ’50 Levi Montalcini rivoluzionò la scienza con la scoperta dell’Ngf (Nerve Growth Factor), la proteina che guida i neuroni a trovarsi, connettersi e sopravvivere. Da quell’immagine nasce il filo conduttore del festival: come i neuroni hanno bisogno di segnali per crescere così la mente e la comunità si sviluppano attraverso ogni incontro, ogni differenza, ogni esperienza nuova. «Incontrare tradizioni diverse, ascoltare lingue lontane e aprirsi all’ignoto non è solo un atto di curiosità, ma un vero e proprio fattore di crescita – commenta il sindaco Matteo Acchini – è nella scoperta dell’altro che prende forma il cuore del festival: favorire connessioni, generare incontri, attivare processi di crescita reciproca. Non vogliamo organizzare solo una festa, ma offrire alla comunità un’esperienza concreta di educazione alla cittadinanza, alla pace e alla giustizia sociale».
Il programma
Il programma si apre domenica 7 giugno alle 17 con la conferenza inaugurale a cui interverranno Valentina Meneghel (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Carlo Rosa (Universidad Nacional Autónoma de México), moderati da Luca Lanfranchi (Università Cattolica). Seguiranno una mostra di artisti locali, giochi d’epoca e una cena indiana al Centro civico Roberto Maroni. Nei giorni successivi il festival propone la proiezione del film “Non dirmi che hai paura” (lunedì 8), i canti e balli del Gruppo folkloristico Bosino (martedì 9), la presentazione del libro “In Inferna” di Abdoulaye Ba (mercoledì 10), una serata dedicata alle arti marziali orientali e alla spada coreana (giovedì 11), il festival in piazza con stand gastronomici, mangiafuoco e musica (venerdì 12) e una giornata di animazione interculturale con pastasciuttata alpina pro Waf e danze dal mondo di Lennys Cortez (sabato 13). La chiusura, domenica 14 giugno, è affidata alla messa delle associazioni e all’aftermovie del festival. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero: il programma completo e gli aggiornamenti sono a questo link.
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festival intercultura lozza – MALPENSA24
