Novara: Polizia locale di notte e “zona rossa” in stazione. Ma è scontro politico

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Il sindaco ha chiesto l'istituzione della zona rossa in Stazione

 NOVARA – Il tema della sicurezza urbana si conferma al centro del dibattito politico a Novara. Il confronto torna sui banchi di Palazzo Cabrino domani, giovedì 4 giugno, quando si riunirà l’VIII commissione consiliare per discutere il nuovo piano integrato della sicurezza urbana.

Sul tavolo ci sono le novità presentate dall’amministrazione comunale, ma anche le dure critiche delle opposizioni, pronte a dare battaglia sulla reale efficacia dei provvedimenti e sulla politica degli «annunci».

Sicurezza a Novara: arrivano i turni notturni nel weekend

L’amministrazione comunale ha deciso di accelerare sul fronte del controllo del territorio introducendo nuove misure e strumenti operativi per la Polizia Locale di Novara. Come annunciato dall’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, la novità principale riguarda l’estensione dei turni dei vigili urbani nei fine settimana.

A partire da metà giugno verrà infatti attivato un servizio notturno per coprire la fascia oraria che va dall’una alle sette del mattino nei giorni di venerdì e sabato. Un presidio aggiuntivo per far fronte a incidenti e criticità tipiche della movida e delle ore più delicate, con l’obiettivo di strutturare nel tempo un turno notturno stabile.

Nuove dotazioni per la Polizia Locale: taser e celle di sicurezza

Oltre agli orari, cambiano anche le dotazioni degli agenti, chiamati a compiti sempre più complessi e di supporto alla Questura nei servizi di ordine pubblico. Il Comune punta a ottenere fondi tramite bandi per acquistare nuove attrezzature ed equipaggiamenti, tra cui almeno due vetture dotate di celle di sicurezza per il trasporto dei fermati.

Discussione aperta invece sull’introduzione del taser: l’amministrazione conta di dotare l’arma a impulsi elettrici a una prima tranche di almeno otto agenti entro l’estate, previo superamento di specifici corsi di addestramento. Una misura che fa discutere per i potenziali rischi alla salute in caso di soggetti fragili o cardiopatici, ma l’assessore rassicura sulla preparazione del personale.

Stazione di Novara: chiesta la “zona rossa” alla Prefettura

L’area della stazione ferroviaria di Novara resta l’osservato speciale. Qui l’amministrazione rivendica la presenza di un presidio quotidiano e annuncia che, nelle prossime settimane, lo spostamento della sala scommesse lascerà spazio al già annunciato distaccamento della Polizia Locale.

Il Comune ha poi  chiesto ufficialmente alla Prefettura – come annunciato dal sindaco Canelli nei giorni scorsi –  l’istituzione della “zona rossa” nell’area dello scalo ferroviario, una misura di presidio rafforzato introdotta dal nuovo decreto sicurezza. Spetterà ora alla Prefettura definire l’estensione dell’area e le modalità dei controlli, che permetteranno alle forze dell’ordine di disporre di strumenti più incisivi per l’allontanamento dei soggetti problematici e il contrasto al degrado urbano.

L’affondo del M5S: «Servono i fatti, non gli annunci»

Le risposte messe in campo dall’amministrazione non convincono del tutto il Movimento 5 Stelle, che domani in Commissione Sicurezza presenterà le proprie proposte. Pur dichiarandosi favorevole a ogni strumento utile a supportare le forze dell’ordine e garantendo una valutazione senza pregiudizi sulla “zona rossa”, il capogruppo pentastellato Mario Iacopino lancia una stoccata alla giunta guidata dal centrodestra:

«Ogni pochi mesi l’amministrazione comunale annuncia una nuova misura come la soluzione definitiva al problema. Dopo quasi dieci anni di governo della città è arrivato il momento di valutare i risultati e non soltanto gli annunci».

Il M5S rileva ad esempio come il presidio permanente in stazione, annunciato mesi fa, non sia in realtà ancora pienamente operativo.

Riqualificazione urbana contro il degrado nei quartieri

I pentastellati pongono inoltre l’accento sulla prevenzione e sulla rigenerazione urbana: «La sicurezza non si costruisce soltanto con controlli e sanzioni – incalza Iacopino – ma anche attraverso la qualità degli spazi urbani, l’illuminazione, la manutenzione. Pensiamo al muro del parcheggio di viale Manzoni, che da anni rappresenta un luogo di bivacco nel cuore dell’area stazione. Bisogna eliminare le condizioni che favoriscono il degrado».

Sulla stessa linea il consigliere Francesco Renna, che ricorda come la sicurezza sia un diritto di tutti, non di destra o di sinistra. Il Movimento 5 Stelle rilancerà in commissione i propri cavalli di battaglia: l’introduzione dell’agente di prossimità, l’istituzione di una Consulta comunale sulla sicurezza, il monitoraggio costante dei risultati e interventi strutturali per rendere i quartieri e le frazioni più vivi e illuminati»

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