Ho sempre amato Israele, la sua cultura, il suo popolo e la sua religione.
Non mi piace per nulla il clima di antisemitismo che si respira anche in Italia.
Dietro all’artifizio del dichiararsi antisionisti, si cela spesso un violento odio contro gli ebrei.
Io condanno certe politiche del governo Netanyahu, ma ciò non mi impedisce di continuare ad essere filo-israeliano. Israele è nato come un sogno, non solo per gli ebrei che finalmente avevano un loro stato, ma per chiunque sia autenticamente democratico e ami l’Occidente.
Dalla sua fondazione nel 1948, Israele ha, nei fatti, dimostrato di essere l’unica vera democrazia del Medio Oriente. Israele fa parte dell’Occidente.
Non possiamo dimenticare che le radici della nostra Europa vengono da lì: infatti è stato un grosso errore non inserire le radici giudaico-cristiane nel preambolo della Costituzione Europea, che purtroppo non ha visto la luce anche per l’opposizione dei laicisti all’inserimento di questo punto. Gesù, la Madonna, San Giuseppe, gli apostoli nascono come ebrei… come giustamente diceva San Giovanni Paolo II “gli ebrei sono i nostri fratelli maggiori”.
Le tre religioni del Libro (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) traggono origine dalla comune discendenza dal grande patriarca Abramo.
Abramo ebbe due figli: Ismaele e Isacco. Da Ismaele discendono gli arabi, e infatti Ismaele è molto venerato nell’Islam, mentre da Isacco discendono gli ebrei e quindi, attraverso Gesù, i cristiani. Ebrei e Arabi discendono entrambi da Sem, che era uno dei figli di Noè, e infatti sono entrambi Semiti: che senso ha che due popoli così intrinsecamente legati si odino e si facciano la guerra?
Io mi sento davvero in sintonia con ciò che ha affermato papa Pio XI (al secolo Achille Ratti, originario di Desio e già arcivescovo di Milano nel 1922) il 6 settembre 1938 a un gruppo di pellegrini belgi: «no..non è possibile che i cristiani condividano l’antisemitismo. Riconosciamo per tutti il diritto di difendersi, di adottare misure di protezione contro ciò che minaccia i loro legittimi interessi. Ma l’antisemitismo è inammissibile. Noi siamo spiritualmente semiti».
Ritengo che anche i palestinesi debbano poter avere uno Stato, ma trasformerei la formula “due popoli, due stati ” in “due popoli, due democrazie”. A chi critica gli ebrei, concludo dicendo: cosa sarebbe il mondo senza grandi ebrei come Gesù, Freud, Marx e Einstein? Il mondo sarebbe meno bello e variopinto senza gli ebrei.
E, poiché siamo nel mese di giugno che è il mese LGBTi per eccellenza, ricordo a tutti che da molti anni a Tel Aviv, ogni mese di luglio, si svolge il mese del pride con tantissimi giovani LGBTi provenienti da tutto il mondo.
Provate a organizzare un pride in Arabia Saudita o Iran…
Viva Israele!
Alessandro Franzetti
