MILANO – Si è aperto oggi, giovedì 4 giugno, davanti alla Corte d’Assise di Milano il processo per l’omicidio di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa con 76 coltellate il 14 ottobre 2025 nella sua abitazione di via Iglesias. Sul banco degli imputati l’ex fidanzato Gianluca Soncin.
Le urla della madre
Momenti di forte tensione all’ingresso dell’imputato in aula. La madre della vittima, Una Smirnova, è scoppiata in lacrime e ha rivolto pesanti insulti all’uomo, urlando anche “assassino” durante l’udienza. La donna è stata accompagnata all’esterno dell’aula dalle forze dell’ordine.
Giustizia per Pamela
“Chiedo solo giustizia per mia figlia“, ha dichiarato ai cronisti al termine dell’udienza, ricordando Pamela come “una ragazza dolcissima” e molto legata alla famiglia.
Dolci escluso dalle parti civili
La Corte ha ammesso come parti civili la madre e i fratelli della vittima, Nicola e Veronica Genini. Esclusi invece due enti impegnati nel contrasto alla violenza sulle donne e Francesco Dolci, amico della giovane e indagato dalla Procura di Bergamo per vilipendio di cadavere.
Secondo i giudici, il rapporto sentimentale tra Dolci e Genini, durato pochi mesi e non caratterizzato da una convivenza stabile, non è sufficiente a legittimarne la costituzione di parte civile. Contrarie all’ammissione anche le pm Alessia Menegazzo e Letizia Mannella.
