Caso tariffe disabili, «a Gallarate sono stati negati diritti». Pronti anche per il Tar

GALLARATE – «Il difensore civico ha detto che avevamo ragione, questo dimostra che il Comune di Gallarate ha negato dei diritti essenziali». Lo dice Giovanni Pignataro (Pd) in merito al caso sollevato lo scorso maggio e riguardante – denunciavano le opposizioni – la mancata possibilità di divulgare un documento sulle tariffe legate alle compartecipazioni per i servizi residenziali e diurni dei disabili. Quindi, «ci aspettiamo che l’ente locale ora ci fornisca l’atto senza il nostro nome e che ci dica che è pubblicabile». Se così non fosse, «saremmo costretti a fare impugnazione al Tar».

«Una battaglia in nome dei cittadini»

Ne ha parlato oggi, 6 giugno, Pignataro insieme a Margherita Silvestrini (Pd) e Massimo Gnocchi (Ocg). Sono i membri della Commissione vigilanza e controllo, facendo riferimento – come avevano già sottolineato – a un documento del 2025 firmato da un dirigente sull’applicazione delle tariffe per i Servizi sociali.

«Ci siamo rivolti agli enti preposti», ha detto Silvestrini. «Il difensore civico ha sostenuto che il documento consegnato con in filigrana il nostro nome e cognome non era conforme all’originale, quindi non è stato rispettato il diritto di accesso agli atti». E ancora: «Facciamo questa battaglia in nome dei cittadini che vedono lesi dei diritti. E che di conseguenza sono costretti a pagare delle compartecipazioni a volte superiori al loro Isee». Su questo documento, «il Comune dovrà rispondere. E se entro 30 giorni non provvederà ad argomentare le motivazioni di segretezza, sarà ostensibile». Così Pignataro: «Questo dimostra che il Comune ha negato uno dei diritti essenziali dei consiglieri comunali: accedere agli atti. Ma anche quello ai cittadini di avere pubblicità di atti che hanno rilevanza per la loro vita, e riguarda le famiglie dei disabili». Di fronte alle richieste avanzate, ora l’ente locale «potrebbe anche fare un diniego motivato, costringendoci a fare impugnazione al Tar». L’affondo: «Mi auguro che il Comune non si incaponisca, facendo buttare via soldi pubblici». Le parole di Gnocchi: «Un parere confortante», quello del difensore civico. «Ne sono contento, perché il contenuto è importante per i genitori dei ragazzi disabili e mi sembra equo che sia materiale col quale potranno gestire le proprie problematiche famigliari. Questo è il compito della Commissione vigilanza: portare la verità a galla».

Caso tariffe disabili a Gallarate, «C’è un documento segreto»

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