Si fa la Pro Patria! Bassi, Estrella, Giovanditti e ripescaggio: avanti tutta

BUSTO ARSIZIO – Giorni decisivi per il futuro della Pro Patria 2026/27. Entro le prossime 48 ore verrà infatti sancito il passaggio delle quote societarie biancoblù, con il manager bustocco Luca Bassi che perfezionerà il closing con Estrella Football Group, la holding olandese riconducibile, fra gli altri, all’amico di finanza Alessandro Nuccetelli.

Un passaggio atteso da settimane (su queste colonne, per rispetto della Pro Patria, della sua storia e della sua gente, non abbiamo volutamente riportare altre opzioni…)  che darà a tutti gli effetti il la al nuovo corso biancoblù del post Patrizia Testa, la presidentessa dimissionaria che ha chiuso con una retrocessione (che non si sente sua, così come la prima) il suo decennale e significativo percorso in biancoblù.

Organigramma: il diesse Giovanditti punto fermo

Una volta raggiunto il closing verrà ufficializzato anche il nuovo organigramma societario. Ad oggi, però, c’è già una casella che può essere considerata ufficiale: quella del direttore sportivo. Il ruolo sarà infatti affidato a Giovanni Giovanditti, ex responsabile del settore giovanile tigrotto, che – dopo una falsa partenza legata ad un pluritesseramento – si è riscatto sul campo, guadagnandosi la ribalta grazie all’exploit della Primavera 3. Giovanditti, legato a stretto giro con l’Atalanta del suo “mentore” Roberto Samaden, andrà così a ricoprire un incarico centrale nella costruzione della nuova Pro Patria.

Scadenze federale: in tanti tremano

Parallelamente alla definizione dell’assetto societario biancoblù, si avvicinano le temute – fortunatamente non in casa Pro Patria – scadenze federali di metà giugno, determinanti anche in ottica di iscrizione alla prossima stagione sportiva. Il quadro generale della terza serie del calcio professionistico italiano appare complesso: diverse società stanno vivendo settimane di forte apprensione e non sono poche (il chiacchierato presidente del Trapani Valerio Antonini parlava addirittura di 12) quelle che guardano con preoccupazione al calendario.

Riammissione e ripescaggio: il punto

Ed è proprio dalle scadenze federali di metà giugno che dipendono, di riflesso, le chance della Pro Patria di tornare in Serie C. Luca Bassi non ha mai nascosto la propria disponibilità a mettere sul tavolo i 300 mila euro a fondo perduto necessari per sostenere un eventuale ripescaggio. Le possibilità di successo, però, non dipendono soltanto dalla volontà del manager bustocco londinese, bensì dal numero di società che non riusciranno a completare regolarmente il percorso di iscrizione.

Sperare in una riammissione, la seconda consecutiva dopo quella della scorsa estate, appare ad oggi uno scenario complicatissimo, quasi impossibile. Facendo due conti della serva – anche in ottica dei criteri di alternanza fra seconde squadre, società di serie D e club di C retrocesse – la Pro Patria dovrebbe infatti “confidare” realisticamente nella mancata iscrizione di almeno sei società.

Più percorribile sembra invece la strada del ripescaggio. In questo caso i biancoblù avrebbero chance importanti da giocarsi, anche perché – tralasciando la posizione al momento indecifrabile del Milan Futuro – alcune delle concorrenti meglio posizionate (e potenzialmente in grado di mettere mano al portafogli) come Virtus Verona e Pontedera preferirebbero per ovvie ragioni puntare sulla riammissione.

C voleva davvero poco

A margine di simili ragionamenti e previsioni, in casa Pro Patria resta però l’amarissima (l’ennesima) considerazione di una stagione, quella da poco conclusa, a dir poco fallimentare. I giocatori biancoblù, che nei giorni scorsi fra la totale indifferenza generale hanno fatto registrare il classico “rompete le righe” per le (immeritate) vacanze, sono infatti riusciti nell’impresa di compromettere anche il futuro biancoblù. Se i tigrotti, anzi i criceti (ipse dixit Turotti), fossero almeno riusciti a salvare un po’ di faccia in campionato, superando in classifica la Virtus Verona, la Pro Patria oggi avrebbe la quasi certezza del ritorno in Serie C.

Riammissione e ripescaggio: le differenze

Per venire incontro alle tante domande pervenute in redazione o attraverso i canali social di M24, proviamo a fare chiarezza per fare capire le differenze fra riammissione e ripescaggio: una distinzione fondamentale, ma spesso poco chiara ai non addetti ai lavori.

Perché si possa procedere con il ripescaggio, un club deve presentare regolarmente domanda di iscrizione e successivamente vedere la propria pratica respinta dalla Covisoc per inadempienze (spesso legate alla fidejussione). Solo in questo caso si libera uno spazio destinato alla procedura onerosa di ripescaggio. Le speranze della Pro Patria, almeno secondo i rumors che circolano negli ambienti calcistici, sembrano legate soprattutto alle posizioni di Crotone, Juve Stabia e forse Cosenza, club storici che stanno ingaggiando una corsa contro il tempo per presentarsi coi documenti in regola per le scadenze.

Diverso il caso di una società che decidesse di non presentare affatto la domanda di iscrizione, senza nemmeno versare la prevista tassa di iscrizione di circa 40k. In quella circostanza non scatterebbe il ripescaggio oneroso, bensì la riammissione, procedura che – limitandosi di fatto a completare i posti vacanti nell’organico professionistico, pur nel rispetto di alcuni criteri (stadio a norma in primis) – non richiede il versamento del contributo a fondo perduto previsto per i ripescaggi.

Daghidaponta: il cuore biancoblù non smette di battere

In un quadro dunque in definizione, la tifoseria tigrotta continua a dimostrare il proprio attaccamento ai colori biancoblù. Sabato e domenica, al campo dell’Antoniana, si è svolta l’ennesima edizione del torneo “Daghidaponta“, appuntamento ormai tradizionale dell’estate tigrotta dedicato al ricordo di Carlo Solbiati, storico tifoso della Pro Patria conosciuto sul forum Bustocco con il nickname “Daghidaponta”.

L’evento ha riunito come sempre tutte le anime del tifo biancoblù e numerosi ex tigrotti del passato, in un clima di amicizia e memoria condivisa. Non sono mancati i momenti di ricordo, come la consegna della targa dedicata a Mario Grecchi, né le iniziative solidali. Tra queste, la raccolta fondi promossa dall’Associazione Love in memoria di Raffaele Carlomagno, l’ultras biancoblù tragicamente scomparso a Novara, con il ricavato destinato a sostenere i progetti educativi e sportivi che l’associazione porta avanti nei Balcani.

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Pro Patria Bassi Estrella Giovanditti – MALPENSA 24
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