BUSTO ARSIZIO – Parcheggi per il personale di Palazzo Gilardoni, soluzione in arrivo. Però piace solo a metà: il Comune vuole mettere a disposizione un centinaio di posti auto in quattro aree di sosta Agesp – Landriani, Culin, Facchinetti e Ferrucci – ma i dipendenti storcono il naso di fronte a queste due ultime opzioni. «Troppo lontani i posteggi» tuona il sindacato CSA. Il caso è aperto dai tempi della chiusura dell’area sterrata di via Generale Biancardi, dietro all’ex Calzaturificio Borri, nel settembre del 2024.
L’ipotesi di soluzione
La soluzione è sempre quella che era stata prospettata in assemblea ai Molini Marzoli un anno e mezzo fa: un centinaio di posti auto distribuiti nelle varie aree di sosta gestite da Agesp attorno al centro. Ma ai dipendenti, e ai sindacati che li rappresentano, va bene solo in parte: ok ai posteggi di vicolo Landriani e di via Culin, pollice verso per quelli nel posteggio Ferrucci vicino alla stazione delle Ferrovie Nord e nell’autosilo di piazzale Facchinetti, al piano – 3. «Chiamano un taxi per venire in comune?» la provocazione di Angiolino Liguori, sindacalista del CSA, rispetto alla proposta che sta circolando a Palazzo Gilardoni.
La lontananza, sai…
«Qui due parcheggi non sono proprio dietro l’angolo, e nel periodo invernale pongono anche delle questioni di sicurezza che preoccupano soprattutto le dipendenti» fa notare Liguori, che da tempo è in pressing sull’amministrazione per la questione. E che ora si rivolge direttamente al sindaco Emanuele Antonelli: «Sappiamo che non è previsto da nessun contratto, ma ormai è diventata una questione opportuna, visto che da troppo tempo i parcheggi vengono promessi ai dipendenti. Mi appello al sindaco e chiedo che venga rivista la suddivisione dei parcheggi, togliendo Ferrucci e Facchinetti dall’elenco».
Sosta dei dipendenti comunali, la soluzione: 90 posti auto nei parcheggi di Busto
